I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 31 10 2016 alle 15,12

Meng Qinglu Paolo - Hohhot/ Suiyuan - Inner Mongolia

Meng
Mons. Meng, di etnia han, è nato in una famiglia cattolica di Wumeng. Dopo la scuola superiore, nell’85 è entrato nel seminario di Hohhot. Ordinato nell’89, è divenuto poi insegnante e poi decano degli studi per il seminario. Ha potuto anche studiare all’estero per brevi periodi: a Hong Kong (1994) e in Belgio (2007) ed ha lavorato in alcune parrocchie della diocesi di Hohhot. Nel 2004-2005, l’ultimo periodo di vita di mons. Wang Xixian, ha avuto la cura degli affari diocesani.
 
 
Dal 2001 è vice presidente dell’Associazione patriottica della Mongolia Interna e della Commissione per gli affari ecclesiali. Egli è pure membro provinciale della Conferenza consultiva politica del popolo cinese. La sua elezione a vescovo risale all’11 giugno 2005. 
 
Mons. Paolo Meng Qinglu è stato consacrato vescovo di Hohhot, Mongolia Interna, con l’approvazione della Santa Sede. Egli ha spiegato che le sue priorità sono la formulazione dei piani pastorali e la formazione dei sacerdoti, in una diocesi che da quasi 5 anni era rimasta senza vescovo dopo la morte di mons. Wang Xixian.
 
L’ordinazione avvenne alle 8 di mattina nella cattedrale del Sacro Cuore.  Molti erano preoccupati che all’ordinazione  potessero partecipare vescovi non legittimi. Invece furono prensenti solamente vescovi approvati dalla Santa Sede.
 
Mons. Paolo Pei Junmin di Liaoning è stato il vescovo ordinante. “Mons. Pei – ha detto il neo-ordinato – è un mio caro amico da molto tempo e l’ho invitato io a ordinarmi, insieme agli altri vescovi delle diocesi vicine”. Insieme a mons. Du, alla celebrazione hanno preso parte mons. Li Jing di Ningxia, che ha predicato il ritiro al candidato, mons. Liu Shigong di Wumeng. Insieme a loro hanno concelebrato almeno 90 sacerdoti di Hohhot e delle diocesi vicine.
Almeno 3 mila fedeli hanno preso parte alla cerimonia, anche se solo 600 hanno potuto entrare nella cattedrale; gli altri sono rimasti a pregare nel cortile della chiesa.
 
Mons. Meng, 47 anni, ha detto che sarà necessario per lui stabilire una qualche struttura per organizzare gli affari della Chiesa, fra cui i bisogni delle parrocchie, le costruzioni, le finanze e le questioni riguardanti la proprietà della Chiesa. “Credo che la mia ordinazione – ha detto – farà emergere un nuovo volto e unirà i sacerdoti per lavorare insieme al progresso della diocesi”.
 
Sulla riconciliazione con la comunità non ufficiale, mons. Meng è fiducioso. Egli ha detto che la Chiesa ufficiale è aperta al dialogo e che attende segnali dalla comunità sotterranea. Alcuni fedeli della comunità sotterranea hanno partecipato alla cerimonia di ordinazione.
 
 


Hohhot
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La diocesi di Hohhot, capoluogo della vasta provincia della Mongolia Interna, è stata campo di evangelizzazione dei Missionari del Cuore Immacolato di Maria sin dal 1883. Tradizionalmente insofferente di ogni limitazione della propria libertà, la popolazione dell’intera provincia fu subito sottoposta a ferreo controllo da parte della nuove Autorità comuniste. Anche la Chiesa cattolica ebbe molto a soffrire da parte dei funzionari dell’estrema sinistra del Partito comunista cinese, che ancora oggi prevalgono in quella parte del Paese.
  Un vescovo legittimo,  mons. Francesco Wang Xueming, consacrato nel 1951, morì nel febbraio del 1997. Ebbe una vita travagliata e, in circostanze assai tragiche. La condotta del Presule, nonostante egli si sia più tardi pentito ed abbia pubblicamente espresso il suo rammarico, ha spinto parte del clero e dei fedeli ad organizzarsi clandestinamente. Già nel 1984, era stato infatti ordinato un Vescovo clandestino,  mons. Li Conzhe, deceduto nel giugno del 2002.
A succedere a Mons. Francesco Wang, nel 1997, fu nominato  Mons. Giovanni Wang Xixian, ma la morte di mons. Li Conzhe impedì che si arrivasse ad una intesa e comunione più profonda tra le parti clandestina e ufficiale della Chiesa. La complessa situazione ecclesiale spiega l’esistenza di due Ordinari legittimi nella medesima località e di due Seminari per la preparazione dei candidati al sacerdozio.
Hohhot è la capitale della provincia, con una comunità di oltre 30mila fedeli, sparsi su un vasto territorio. La Sede vescovile ha avuto, dal 1984, un vescovo clandestino, mons. Li Congzhe, morto il 20 giugno 2002, ed un vescovo legittimo ufficiale,  mons. Wang Xixian, che nel 1997 è succeduto a mons. Wang Xueming, nominato da Pio XII, e che ai tempi aveva accettato la “collaborazione” con il Governo.
Alla sua morte, la Santa Sede nominò mons. Wang Xixian, sebbene fosse a conoscenza della presenza di mons.Li. Non era infatti pensabile che il governo accettasse un clandestino per la sede di Hohhot. 
 Mongolia Interna
La circoscrizione venne formata l’8 febbraio 1929, costituendola in vicariato apostolico e affidandola al clero locale. Nel 1946, divenne diocesi. La popolazione cattolica s’aggira intorno ai centomila, con presente un forte movimento clandestino.
La grossa comunità cattolica con oltre 50 mila cattolici, serviti da 20 sacerdoti e 17 suore  fedeli, sparsi su di un vasto territorio, ha dato un notevole numero di sacerdoti: di questi, una trentina lavorano in diocesi, ed una cinquantina sono disseminati in altre circoscrizioni o in organismi a livello nazionale o regionale. Nonostante il numero, i sacerdoti si trovano piuttosto impreparati, ed avrebbero bisogno di aggiornamento estudi di spiritualità e pastorale.
 
Mongolia Interna

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