I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
HOME     INDICE ALFABETICO    

Scritto da Gigi Di Sacco
il 03 11 2016 alle 17,08

Qu Ailin Metodio - Changsha - Hunan

Qu

Mons. Qu nacque nel 1961 e fu ordinato sacerdote nella diocesi di Hengyang nel 1995. Divenne candidato all’episcpato nel 2011. Mons. Metodio Qu Ailin, 51 anni,  fu ordinato nella cattedrale della città dedicata all'Immacolata Concezione. E’ riconosciuto dalla Santa Sede e dal Governo.


 HunanLa provincia meridionale dell'Hunan aveva quattro diocesi (Changsha; Changde; Lizhou; Yuanling) e cinque prefetture apostoliche (Baojing; Lingling; Lixian; Xiangtan; Yueyang). Nel 1999 il governo ha ristrutturato tutte le diocesi accorpandole in una sola, quella di Changsha. In Hunan vi sono  20 sacerdoti che servono circa 70 mila fedeli. La diocesi è rimasta senza vescovo per 12 anni, quando nel 2000 è morto mons. Simone Qu Tianxi.

 

La popolosa città di Changsha è il capoluogo del Hunan, una delle provincia poste a meridione del Paese, dedite primariamente all’agricoltura e all’allevamento di piccolo bestiame. Agli inizi degli anni Ottanta la tradizionale abbondanza di cibo, favorita dall’abbondanza delle acque, era rimasta interrotta da anni, in conseguenza delle numerose errate “campagne” politiche che  erano riuscite a ridurre alla fame l’intera popolazione, lasciata senza alternative nella ricerca di cibo. Questa, e le regioni limitrofe, ebbero particolarmente a soffrire.

  La comunità cristiana soffrì alla pari degli altri, con in più, sempre pendente su di loro, il grave sospetto di essere dei sovversivi o di appartenere a organizzazioni controrivoluzionarie, accuse che avevano gravissime conseguenze nella vita quotidiana.

 All’inizio del nuovo regime, erano nove le Circoscrizioni ecclesiastiche della provincia, cinque di esse ancora agli inizi come organizzazioni indipendenti, essendo state da non molto tempo erette quali Prefetture Apostoliche. I Frati Minori francescani, provenienti da diverse provincie, erano stati incaricati della cura pastorale di queste terre.

  Il movimento di riforma della Chiesa ha qui fatto presa tra lo scarso clero locale, soprattutto agli inizi. Cinque vescovi vennero illegittimamente ordinati nel 1958; vissero tutti a lungo, e quasi fermarono la crescita delle comunità cristiane. Stranamente, però, non ebbe diffusione il movimento clandestino.

   La diocesi di Changsha vanta il nucleo più antico e più compatto di cristiani, circa 20.000, sparsi sul vasto territorio. Il vescovo,legittimato, Qu Tianxi, ordinato nel 1987 e ora deceduto, ebbe a cuore soprattutto la preparazione dei sacerdoti, che avrebbero dovuto sostituire gli ormai anziani preti ordinati, al più tardi, nei primi anni Cinquanta. Oggi i sacerdoti sono circa una dozzina, in prevalenza ordinati dal 1996.

 

Hunan

 Non era infrequente, in quegli anni, che i seminaristi ponessero il desiderio di prendere il posto degli anziani preti, per i quali avevano una ammirazione senza limiti, come loro prima ragione per divenire sacerdoti. Si parlava, di frequente, di stringere i tempi nella preparazione dei giovani, fornita dai Seminari appena riaperti, a due o al massimo tre anni di studio e formazione. Il movimento clandestino dava ancora meno. Né la qualità dell’insegnamento e della formazione spirituale era assicurata. Mancava personale idoneo, e il regime dava con il contagocce permessi a insegnanti stranieri.

Durante la rivolta dei Boxer (1899-1901) avvenne il massacro di Hengzhou il 3 luglio 1900. Circa 30.000 persone accorsero alla chiesa per colpire il sacerdote e bruciarono P. Cecidio da Fossa, OFM. Dopo anche la chiesa  fu data alle fiamme. Saputo dell’incidente Mons. Fantasmi ritornò insieme al P. Giuseppe Maria Gambero OFM da Laiyang dove s trovava a seguire i lavori per la ricostruzione della chiesa. Al loro arrivo furono colpiti a morte e i loro corpi bruciati. Nei giorni successivi circa 30 chiese in 6 diverse contee furono ridotte in cenere.

San Giovanni Paolo II proclamò santi i tre francescani insieme ai 1200 Martiri cinesi il 1 ottobre del 2000.

I cattolici sono 62.000, con 14 sacerdoti, 6 suore. La diocesi gestisce cliniche e case per anziani.

Mao Zedong, il rimo presidente, chairman, della Repubblica Popolare Cinese era nativo di Xiangtan, Hunan. Frequentò le scuole superiori in Changsha e si portò per sempre il forte accento di Xiang quando parlava mandarino.

 

 


Archivio blog

Vescovi viventi   (92)


Vescovi defunti   (72)


Interviste   (4)


Elenco Vescovi cinesi   (1)


Diocesi vacanti   (0)


Lettere pastorali   (1)


Omelie   (0)


Discorsi   (0)


Fatti particolari   (5)


Figure particolari di Vescovi   (0)


Parole di Papa Francesco di vescovi cinesi   (0)


Lettera di Papa Benedetto XVI alla Chiesa in Cina   (0)


Notizie di attualità   (0)


Altri elenchi   (0)


I santi martiri della Chiesa in Cina   (1)


Padre Matteo Ricci   (0)


Riflessioni   (3)


Storia dell'Evangelizzazione in Cina   (3)


Notizie della vita delle comunità cattoliche   (0)