I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 10 11 2016 alle 14,32

Shao Zhumin Pietro - Wenzhou - Zhejiang

ShaoMons. Pietro Shao Zhuming consacrato il 10 novemvre 2007, come vescovo coadiutore  di Wenzhou. 

Egli dovrebbe succedere a Mons. Vincenzo Zhu Weifang, vescovo di Wenzhou morto ai prii di settembre  2016,  all’età di 90 anni.

l vescovo coadiutore, mons. Pietro Shao Zhumin, vescovo non riconosciuto dal governo e che finora è stato responsabile per la comunità sotterranea dal punto di vista canonico  è ora l’ordinario di Wenzhou, ma molti gà prevedono per lui molti problemi. In occasione dei funerali di Mons, Zhu è stato  portato fuori della provincia del Zhejiang. 

Il motivo sembra chiaro: “Il governo non vuole che il vescovo Shao possa presiedere i funerali di mons. Zhu. Siccome si sapeva che il vescovo 90enne stava male, hanno fatto un’operazione preventiva. In più, hanno già indicato un sacerdote della comunità ufficiale come capo del gruppo dei sacerdoti ufficiali, forse perchè vogliono che questi diventi vescovo".
 


    Wenzhou

Il territorio totale della diocesi è di 29.082 kmq I cattolici sono 120.000, con 188 chiese,31 sacerdoti nella comunità ufficiale e 20 in quella non ufficiale. Le suore sono più di 50.

 Wenzhou è una delle diocesi cinesi numericamente più consistenti. Le comunità cattoliche più compatte e numerose si trovano nelle città di Wenzhou, Longgang e Cangnan. E’ situata all’estremo sud della provincia di Zhejiang, a ridosso con i confini settentrionali del Fujian. Queste due provincie hanno avuto in passato una forte emigrazione all’estero: questi emigrati sono stati anche la fortuna di queste terre, con le rimesse in denaro prima e con gli investimenti diretti a partire dagli anni Ottanta. Ciò ha determinato la rinascita di queste popolazioni, ma costituendo nello stesso tempo uno dei più vasti casi di “interferenza” dall’esterno.

La circoscrizione ecclesiastica esiste indipendente soltanto dal 3 marzo 1949, quando venne eretta in Prefettura Apostolica, staccata da Ningbo. A quel tempo, la sede della circoscrizione era a Yongjia, oggi molto meno importante di Wenzhou, dove appunto s’è trasferito il centro della diocesi. A  quel tempo venne nominato un Amministratore apostolico, il Sacerdote Francesco Wang Yijun (nato nel 1920), il quale venne quasi subito incarcerato, condannato ad una lunga detenzione.

 Il 26 aprile 1960, venne ordinato illegittimamente all’episcopato FANG Zhigang, un sacerdote locale. Pur nell’impossibilità di una qualsiasi attività ministeriale, la sua nomina ebbe l’effetto di dividere dall’interno la comunità cattolica, con il gruppo collaborazionista decisamente minoritario. Fang  scomparve  dalla vita pubblica e non se ne avuta più traccia.

Nel 1992, venne liberato il Rev. Wang Yijun, dopo decenni in detenzione. Wang Yijun venne arrestato la prima volta nel 1955 e condannato a 5 anni di reclusione; in effetti, vi rimase per 12 anni. Il 19.3.1982, venne arrestato una seconda volta e condannato a 8 anni. Liberato nel 1990, fu arrestato di nuovo, quasi subito, per la terza volta (marzo 1990) per la sua “cocciutaggine” e condannato a 3 anni di riforma attraverso il lavoro. Nel 1992, venne rilasciato prima della scadenza della sentenza.

La prigione l’aveva tenuto lontano dai conflitti locali, era soprattutto malandato in salute. Dopo la sua scarcerazione, accettò di risiedere presso la chiesa  di San Pietro, in Wenzhou, gestita dai “patriottici”. Quella semplice scelta e forse anche qualche parola o gesto in più, lo fece allineare nelle file dei patriottici, almeno agli occhi dei fedeli e di alcuni preti, nonostante le sue ripetute proteste di fedeltà alla Chiesa e al Papa. A nulla valsero i vari interventi, anzi, questi contribuirono a riscaldare il clima.

 La posizione dei clandestini, assoluti oppositori dell’Associazione Patriottica, trovava un potente sostegno negli ambienti dell’opposizione clandestina di Shanghai e nella figura del Vescovo mons. Giuseppe Fan Zhongliang, vescovo di quella metropoli. Per anni, mons. Fan è stato il punto più autorevole di riferimento della comunità di Wenzhou. Di fatti, il clamoroso arresto di mons. Fan nel 1992 era avvenuto proprio nel momento in cui saliva a bordo di un autobus di linea, in corsa tra Shanghai e Wenzhou.

 Nel 1992, stranamente, appare a Wenzhou il vescovo Michele Xiao Liren, di Xingtai/Shunde, un infuocato sostenitore della linea dura clandestina, non famoso per le sue capacità di riflessione e di prudente governo. Vi giunge dietro richiesta del Vescovo Wang Ruohan, fratello del Vescovo Wang Milu. Mons. Xiao ordina vescovo un sacerdote di Wenzhou, Giacomo Lin Xili, dando origine e motivo ad una spaccatura molto più profonda nella comunità; anche perché, a quel tempo, l’Annuario Pontificio registrava ancora Wang Yijun come Vicario Generale.

Intanto, tra i fedeli si fa sempre più strada il bisogno, espresso a gran voce, di unità. Purtroppo, si tratta spesso di un bisogno che rifiuta di vedere le ragioni dell’altro, ed è povero di perdono e di comprensione delle posizioni altrui.

Wenzhou – posta tra Fuzhou e Shanghai – forma un’asse di “resistenza” compatta e spesso illuminata alla politica religiosa del governo. Proprio questa resistenza rende troppo semplicistica la divisione tra clandestini e ufficiali. La resistenza illuminata è avvenuta, massiccia, anche nel campo degli ufficiali, che non si sono piegati affatto alle voglie del governo, nonostante troppi li accusino semplicemente di questo.

 Zhejiang
 

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