I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 04 11 2016 alle 18,10

Shi Hongzhen Melchiorre - Tianjin

Melchiorre
Mons. Shi nacque nel 1927. Fu clandestinamente consacrato vescovo coadiutore l’11 agosto del  1982. Il governo lo riconosce solo come sacerdote e può lavorare come tale apertamente solo nella parrocchia di Zhongxin Bridge  in Tanggu.

 
 


     Tianjin

 

 

 

 

 

 

 

In una area di 11.919. 7 kmq il territorio della diocesi copre tutta la municipalità di Tianjin: i cattolici sono 100.000 con 38 sacerdoti, 41 suore della Carità. La diocesi gestisce una casa per anziani aperta nel 2006, una clinica e un asilo, e un ospedale aperto nel 2004. Ci sono 35 chiese e 42 luoghi diculto.

La diocesi di Tianjin si trova da tempo in circostanze non buone. Il Vescovo legittimo, Mons. Stefano Li Side, ed il Suo Ausiliare si trovano da anni “in esilio” in una remota parrocchia della diocesi; tra i Sacerdoti della diocesi esiste tuttora divisione, a danno della cura pastorale dei fedeli.

 

 

Tianjin, guado del fiume del paradiso, è una delle quattro municipalità della Repubblica Popolare Cinese. L'area metropolitana si estende su un'area di 11.920 km2 ed ha una popolazione di 10.240.000 (2004) abitanti – che la rendono la quarta municipalità della Cina per popolazione dopo Shanghai, Pechino e Chongqing – dei quali, circa 5 milioni vivono nell'area metropolitana.

     TianjinCaratteristiche

La municipalità di Tientsin è in gran parte pianeggiante, con l'eccezione della parte settentrionale dove si trovano i monti Yanshan, la cima più alta è lo Jiushanding che raggiunge i 1078 m.

Il fiume Hai He nasce nella municipalità di Tientsin dalla confluenza di cinque corsi d'acqua: lo Ziya, il Daqing, lo Yongding, il Grande Canale Nord e il Grande Canale Sud; anche il suo sbocco nell'Oceano Pacifico si trova sempre nella municipalità, nel distretto di Dagu.

L'area urbana di Tientsin si trova nella parte centro-meridionale della municipalità. Oltre a Tianjin nella municipalità si trovano anche alcune città portuali sul golfo di Bohai come Tanggu and Hangu.

Clima

Il clima di Tientsin è un clima continentale umido influenzato dai monsoni caratterizzato da estati calde e umide, e inverni freddi e secchi. Le temperature in città sono fortemente influenzate dalle correnti ventose, si registrano sbalzi di temperatura avvertita, che vanno dai - 25°C di gennaio ai 42°C di agosto, causati dall'effetto Windchill. Di fatto le temperature Le primavere sono ventose e secche, la maggior parte delle precipitazioni avvengono in luglio e agosto. A Tientsin in primavera si verificano occasionalmente tempeste di sabbia che soffiano dal deserto del Gobi e che possono durare anche per alcuni giorni.


Storia

Col trattato di Tientsin, 25 ottobre 1860, la Gran Bretagna poté controllare più di tre quarti dell'ingente commercio cinese, con un nuovo incremento al traffico della droga. Dal 1801 al 1820 l'esportazione ammontava a 5.000 casse annue. L'istituzione di una rete di compagnie commerciali ausiliarie, capeggiate dalla Jardine Matheson, favorì un aumento vertiginoso del traffico della droga: nel 1830 le casse ammontarono a 18.956, nel 1836 a 30.000, nel 1860 a 58.681, nel 1880 a ben 105.508 casse (Kd 28).

Dal 1901, grazie all'intervento contro i ribelli nella Rivolta dei Boxer, l'Italia, così come altre potenze quali l'Impero Britannico, la Francia, il Giappone, la Russia, l'Impero Austro-Ungarico e il Belgio, ebbe una concessione territoriale nella città, che fu utilizzata principalmente come sede diplomatica per l'Oriente. Dopo la Seconda guerra mondiale, nel 1947, l'Italia dovette rinunciare alla sua concessione, in seguito ai Trattati di Parigi del 1947.

    Consolato Quartiere italiano

La città si segnala per l'eccezionale attrattiva che costituiscono in particolare i quartieri italiano, francese, austro-ungarico, che ne fanno un mosaico di stili architettonici assolutamente inusuale in tutte le altre città cinesi: infatti dal tipico ponte dorato in stile Impero del quartiere francese si passa al campanile tirolese del quartiere austriaco e agli edifici ispirati alla Versilia del quartiere italiano, il tutto in piena atmosfera cinese.

 

 

 

 
 
Ex consolato italiano di Tientsin, sede del console (governatore) della Concessione italiana di Tientsin.

 

 

In particolare il quartiere italiano, costituito dalla vecchia Concessione Perpetua di Tientsin, è posto lungo il fiume Hai tra i quartieri francese ed austro-ungarico. Esso costituisce un unicum di architettura italiana in Cina, di stampo marcatamente versiliese: gli architetti che nella prima metà del '900 costruirono i vari edifici si ispirarono infatti dichiaratamente allo stile liberty e art decò che caratterizzava le costruzioni coeve dei viali a mare di Viareggio e delle località vicine. Il governo cinese, specialmente negli ultimi anni, ha cercato di salvaguardare queste peculiarità architettoniche e ne ha affidato il recupero ad una società italiana . Tra gli edifici più interessanti si segnalano il Consolato, a tutt'oggi sede della rappresentanza italiana, l'ex Caserma Carlotto, le scuole, risalenti queste ultime agli anni trenta. È bene anche ricordare che le vie sono tuttora note con una doppia denominazione sino- italiana: Piazza Regina Elena con tanto di Monumento alla Vittoria nella prima guerra mondiale; Corso Vittorio Emanuele III; Piazza Dante; Corso Trento e Trieste e viale Carlotto, intitolato quest'ultimo all'eroe italiano che combatté la Guerra contro i Boxer d'inizio secolo XX. 

Ancor oggi non è raro incontrare per le strade del quartiere qualche italiano impiegato al consolato o nelle numerose ditte di import/export che hanno sede in questo vero e proprio porto franco che è Tientsin.

 


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