I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 10 11 2016 alle 11,38

Su Zhimin Giacomo - Baoding - Hebei

SU Zhimin

Il vescovo Giacomo nacque nel 1932 e fu ordinato sacerdote il 4 aprile del 1981. Fu consacrato clandestinamnete coadiutore di Baoding il 2 maggio del 1993 da Mons. Pietro Liu Gauandong della vicina diocesi di Yixian in aiuto a Mons. Pietro Chen Jianzhan che era succeduto a Mons. Pietro Giuseppe Fan Xueyan.  Alla morte di Mons. Chen nel 1994, divenne l'ordinario ma  potè essere installato soltanto nel giugno del 1995 a causa della delicata situazione politica.

 

Mons. Giacomo SU ZhiMin, nato il 1 luglio 1932. Nel 1941 entrò nel seminario minore in Yixian, Hebei. Nel 1956, a 24 anni, fu arrestato per essersi opposto pubblicamente al tentativo del Governo di stabilire una chiesa separata da Roma. Fu rilasciato poco dopo. Il 6  Novembre 1959 fu arrestato per 5 anni. Rilasciato il 6 giugno 1964 fu inviato in un campo di lavoro forzato per la rieducazione, non è chiaro per quanto tempo.

Il 29 dicembre del 1975 fu nuovamente arrestato fino al 1979. Il 12 aprile 1981 fu ordinato sacerdote. Nel dicembre 1982 il Rev. Su fu inviato di nuovo in un campo di lavoro e fu rilasciato il 13 gennaio 1986. Alla fine del 1988 fu nominato Vicario Generale del Vescovo Peter Chen Jiangzhang che era succeduto al  Vescovo Mons. Fan. In una cerimonia pubblica presso la spianata del Santuario di Dong Lu, alla presenza di 5.000 fedeli e 56 sacerdoti, fu consacrato clandestinamnete coadiutore di Baoding il 2 maggio del 1993 da Mons. Pietro Liu Gauandong della vicina diocesi di Yixian in aiuto a Mons. Pietro Chen Jianzhan che era succeduto a Mons. Pietro Giuseppe Fan Xueyan.  Alla morte di Mons. Chen nel 1994, divenne l'ordinario ma  potè essere installato soltanto nel giugno del 1995 a causa della delicata situazione politica.

 

 

 

Alla morte del Vescovo Mons.Peter Chen Jianzhang,avvenuta il 21 dicembre 1994, Mons. Su divenne il vescovo ordinario di Baoding, coadiuvato dall’ausiliare Mons. An Shuxin. Nel maggio 1996, insieme ad altri sacerdoti e fedeli fu arrestato a Dong Lu, e rimase nascosto per alcuni mesi. L’8 ottobre 1997 fu arrestato definitivamente mentre si trovava nel villaggio di Xinji nella vicina Diocesi di Zhengding. Da allora, eccettuato un suo breve soggiorno in ospedale per problemi alla vista nel 2003, non si hanno più notizie di lui.  

 

 


BaodingMons. Su attualmente detenuto, fu arrestato almeno cinque volte e ha passato circa 20 anni in prigione. Una di quelle volte  fu dopo il primo incontro della Conferenza Episcopale clandestina nel 1989. In seguito, nel 1990, fu condannato a 3 anni di rieducazione attraverso i campi di lavoro forzato insieme a Mons. Liu.  Dopo che prese possesso del suo ufficio, Mons. Su si nascose in vari luoghi per 17 mesi prima di essere nuovamente preso nell’ottobre del 1997 in seguito alla sospensione delle attività religiose presso il Santuario mariano diocesano di Donglu. Nel 2003 i familiari lo incontrarono per caso in un ospedale di Baoding, da allora  non si è più visto in pubblico e non si è saputo più niente.

Baoding è una diocesi martoriata, da sempre tenuta sotto stretto controllo dalle autorità, senza che con questo la sua forte comunità  si sia mai arresa. Ha avuto un alto numero di martiri, tra i quali il grande Vescovo Fan Xueyan, ucciso nel 1992. La chiesa principale della città è in mano al clero ufficiale (non più di 8 o 9), formato da pochissime sacerdoti, tra i quali due vescovi illegittimi.  

La figura del vescovo Giuseppe Fan Xueyan, morto in circostanze misteriose nel 1992, ha fatto da coagulante per i tanti che non si ritrovavano nel solco delineato dalle autorità per un cattolicesimo accettabile. Da lui è partita l’iniziativa di ordinare i vescovi clandestinamente e di organizzare quasi una Chiesa parallela a quella ufficialmente riconosciuta. Mons. FanhHa trascorso praticamente tutta la sua vita di vescovo, fu ordinato nel 1951, in prigione o a domicilio coatto.

La comunità cattolica di Baoding ha subito molte pressioni e interferenze dall’esterno, sia da persone di Taiwan che da HongKong. Col tempo è diventata la bandiera e la rocca forte del movimento clandestino di tutta la Cina.

Baoding, e la vicina Yixian, hanno clero in abbondanza; un buon numero di sacerdoti sono state inviati in aiuto in ad altre diocesi.  Le diocesi di Baoding, Yixian, Anguo, forniscono ancora il clero per molti territori tra i più sperduti del Paese. L’organizzazione funziona pressappoco come un istituto missionario, fornendo preti dove non ce ne sono. Non sono mancate lamentele da parte di alcuni vescovi sull’atteggiamento “chiuso” di questi preti provenienti da Baoding e sparsi un po’ in tutta la Cina.

I due  vescovi clandestini di Baoding, Mons. Giacomo Su e Francesco An  furono dichiarati “scomparsi” nel 1997. All’inizio, tuttavia – cioè nel 1997 – secondo alcuni informatori, sembra siano scomparsi per un complotto organizzato da un gruppetto di preti anziani, irriducibili, che temevano che Mons. Su Zhemin s’avvicinasse troppo alle posizioni governative. Sembra, infatti, che il Presule  sia stato aperto ad un dialogo franco con le autorità civili.

 

Profilo di Mons. SU

 Dalle varie informazioni  Mons. SU  è definito come  una persona di grande abilità, con un carattere forte e autoritario. Per questo era ritenuto da alcuni il  sacerdote più adatto a trattare con le Autorità Governative. Altri hanno scritto che  non sempre il Presule riuscì a creare la comunione tra  il clero per il suo  carattere forte e autoritario. Mons. Su non temeva critiche da qualsiasi parte arrivassero. 

  Sul piano civile non si considerava un clandestino ma un “obiettore di coscienza per motivi di fede”. Rispettoso della Costituzione della Repubblica Popolare Cinese  era convinto che uno può essere Cattolico e amare il suo paese senza essere costretto a iscriversi ad una particolare Associazione, come l’Associazione Patriottica dei Cattolici Cinesi. Più volte ha scritto alle Autorità Governative in questo senso.

Sul piano sociale si adoperò per aprire una casa per persone anziane, e handicappati. A questo scopo, in accordo con le Autorità, aveva invitato Madre Teresa di Calcutta ad inviare delle sue suore per  prendersi cura di una casa/ospedale per anziani.

 Quando non era detenuto, sebbene sotto stretta sorveglianza della polizia Mons. Su poteva celebrare in pubblico, e curare gli affari religiosi della diocesi. Scrisse un Lettera pastorale invitando i cattolici ad essere forti nella fede e a perdonare.

 Più volte i fedeli cattolici  lo hanno nascosto. non è chiaro se i fedeli intendevano difenderlo dalle pressioni delle forze locali della polizia o per impedirgli, cosa che il Presule stesso desiderava, di trattare con le Autorità Governative in vista di un suo riconoscimento ufficiale come Vescovo.

 In più occasioni, la Santa Sede attraverso canali diplomatici ha chiesto notizie di Mons. Su, il Governo Centrale, ha risposto che non poteva dare nessuna informazione su di lui, dal momento che non si trovava nelle prigioni di Stato.

 

 

 Hebei