I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
HOME     INDICE ALFABETICO    

Scritto da Gigi Di Sacco
il 07 11 2016 alle 17,15

Xing Wenzhi Giuseppe - Shanghai

Xin Shanghai
Mons. Xing nacque in Zhoucun, nella provincia dello  Shandong il 17 aprile 1963. Ha due fratelli maggiori e una sorella. Entrò nel seminario regionale di Sheshan nel 1983. Dopo la sua ordinazione sacerdotale, il Rev. Xing insegnò nel seminario storia della Chiesa e liturgia. Era anche direttore spirituale in seminario e e aiutava alla domenica nel lavoro pastorale. Studiò negli Stati Uniti, un breve periodo in Hong Kong nel 1994 e nelle Filippine nel 1995. Verso la fine del 1997 fu nominato parroco di Songjiang, decano del decanato e vice cancelliere della diocesi. Divenne vicario generale e rettore del seminario di Sheshan nel 1998 e responsabile della Commissione per gli affari religiosi della diocesi di Shanghai. Il suo mandato di rettore terminò nel 2003. Il 28 giugno 2005, Mons. Jin Luxian lo consacrò vescovo ausiliare di Shanghai, Fu approvato dalla santa Sede e riconosciuto dal governo.
  Egli accompagnò Mons. Jin in Australia nel 1990 e in Europa nel 1999. Xing si è sempre dimostrato  una persona eccezionalmente intelligente, riflessiva, e mosso da una fede umile e semplice, ma anche profondamente motivata. Dal dicembre 2011 non è apparso più in pubblico.
 
La Santa Sede, dopo aver accettato le dimissioni di Mons. Xing, nominò vescovo di Shanghai Mons. Ma Daqin Taddeo. Il Governo che aveva riconosciuto Mons. Ma Daqin, intervenne, arrestandolo dopo le sue dichiarazioni di voler lasciare gli incarichi all'interno dell'Associazione Patriottica( Cfr. il post relativo a Mons. Ma Daqin).
 
 
 
 
 
 


 

 Shanghai

La città di Shanghai, situata lungo la costa orientale, è la più cosmopolita e più popolosa del Paese, la località dove hanno preso forma gli eventi che maggiormente hanno influenzato la vita pubblica della Nazione. Qui sono nate idee e movimenti che hanno, a ondate successive, sconvolto la Cina e determinato in modo decisivo la configurazione politico/sociale di questa grande Nazione. La tradizione s’è mantenuta costante: la città ha dato le origini al Partito Comunista Cinese, agli individui di maggior spicco nella vita nazionale, ai primi movimenti rivoluzionari; vi si è formata la famigerata Banda dei Quattro, nei primi anni Sessanta; qui si sono preparate alla gestione del potere le figure politiche attualmente di maggior spicco. 

 
Anche dal punto di vista ecclesiale Shanghai è la Sede diocesana di lunga più importante, sia come visibilità nazionale e internazionale, che come forza trainante di idee per il resto della Chiesa in Cina, e come numero di fedeli. Il movimento di riforma degli anni Cinquanta, nato altrove nel Paese (a Guangyuan, in Sichuan), ha assunto la sua maggiore aggressività in Shanghai, aggredendo selvaggiamente e costantemente clero e fedeli. Ha un altro record nazionale: è stata la prima Diocesi a poter riaprire un Seminario, nella prima metà degli anni Ottanta, sulla collina di Sheshan.
 
La riapertura del Seminario fu soltanto apparentemente un evento ordinario e ordinato. Dietro i sipari che solitamente fanno da riparo ai gestori del potere pubblico, la lotta è stata dura. Riaprire un Seminario cattolico a Shanghai significava per il Partito ammettere una bruciante sconfitta: nonostante tutta la “buona volontà” messa in atto dalla dirigenza comunista, la Chiesa era sopravvissuta. L’allora Rettore e Vescovo Ausiliare, allora ancora illegittimo, dovette conquistare, quasi centimetro per centimetro, la libertà dell’istituzione: di radunare i giovani, dar loro insegnamento e formazione, mettere a disposizione una biblioteca, ottenere aiuti dall’estero. Poté farlo, grazie alle connessioni politiche che il Vescovo aveva con Beijing.
 
Le costrizioni burocratiche e la poca preparazione del personale insegnante e formatore erano avvertite acutamente, ma non potevano essere superate né facilmente né troppo velocemente. Ci volevano pazienza e costanza. Ne ebbero a soffrire i giovani, che giungevano – specialmente nei primi anni – intellettualmente impreparati (la scuola pubblica aveva avuto un arresto per anni durante la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria) e spiritualmente poveri di solide ragioni per accedere alla vita sacerdotale. Molto era affidato ai buoni sentimenti, e al desiderio di avere presto dei pastori, successori degli anziani Sacerdoti. Erano anche gli anni nei quali la dirigenza comunista faceva forti pressioni sui Vescovi perché il tirocinio formativo, già breve, venisse ulteriormente tagliato. 

Shanghai

 
 La Diocesi di Shanghai, nella Cina Continentale, è la più importante Sede episcopale del Paese, sotto ogni punto di vista: la comunità cristiana è assai numerosa, numerose e frequentate le chiese, un’ottantina i Sacerdoti. Importanti anche le istituzioni cattoliche, a servizio di ampie aree della Nazione, come il Seminario Regionale di Sheshan, costruito sulla collina dell’omonimo Santuario Mariano, l’editrice Guangqi, che provvede alla stampa in lingua cinese di Bibbie, Messalini e Breviari, oltre che di varie pubblicazioni periodiche. Essa è anche la finestra da dove la Chiesa di Cina guarda al mondo e dalla quale è essa stessa osservata.
   Conta 150.000 cattolici, con una settantina di chiese, servite da 8 sacerdoti anziani e 68 giovani. 
Dalla morte del compianto ed eroico Vescovo, il Cardinale Ignazio Gong Pinmei, la Diocesi è stata retta dal Vescovo Coadiutore, non riconosciuto dalle Autorità civili, Mons. Giuseppe Fan Zhongliang, mentre l’illegittimo Mons. Aloysius Jin Luxian è stato preposto al governo della Diocesi sin dal 1988. Mons. Fan è sempre stato impedito dall’assumere un ruolo attivo nella direzione di quella Chiesa.
Mons. Aloysius Jin Luxian venne  legittimato da Roma   e nominato Vescovo, con pieni poteri di governo. 
 

 

Archivio blog

Vescovi viventi   (92)


Vescovi defunti   (72)


Interviste   (4)


Elenco Vescovi cinesi   (1)


Diocesi vacanti   (0)


Lettere pastorali   (1)


Omelie   (0)


Discorsi   (0)


Fatti particolari   (5)


Figure particolari di Vescovi   (0)


Parole di Papa Francesco di vescovi cinesi   (0)


Lettera di Papa Benedetto XVI alla Chiesa in Cina   (0)


Notizie di attualità   (0)


Altri elenchi   (0)


I santi martiri della Chiesa in Cina   (1)


Padre Matteo Ricci   (0)


Riflessioni   (3)


Storia dell'Evangelizzazione in Cina   (3)


Notizie della vita delle comunità cattoliche   (0)