I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
HOME     INDICE ALFABETICO    

Archivio blog

Vescovi viventi   (92)


Vescovi defunti   (72)


Interviste   (4)


Elenco Vescovi cinesi   (1)


Diocesi vacanti   (0)


Lettere pastorali   (1)


Omelie   (0)


Discorsi   (0)


Fatti particolari   (5)


Figure particolari di Vescovi   (0)


Parole di Papa Francesco di vescovi cinesi   (0)


Lettera di Papa Benedetto XVI alla Chiesa in Cina   (0)


Notizie di attualità   (0)


Altri elenchi   (0)


I santi martiri della Chiesa in Cina   (1)


Padre Matteo Ricci   (0)


Riflessioni   (3)


Storia dell'Evangelizzazione in Cina   (3)


Notizie della vita delle comunità cattoliche   (0)


Scritto da Gigi Di Sacco
il 10 11 2016 alle 11,55

Yue Fushang Giuseppe - Harbin - Heilongjiang

Heilongjiang

Mons. Yue Fusheng Giuseppe, 48 anni, era stato ordinato come sacerdote di Harbin, pur provenendo dall'Hebei.  Negli anni '80 ha studiato nel seminario di Shenyang. Nel 1995 ha partecipato alla Giornata mondiale della gioventù di Manila, dove per la prima volta è giunta una delegazione cinese. Nello stesso anno, per breve tempo ha studiato a Hong Kong e in Corea del Sud. Da marzo 1997 a luglio '98 ha studiato all'università cattolica di Lovanio. Nell'ottobre '99 è stato candidato ad essere vescovo della diocesi di Heilongjiang, e votato da un comitato ecclesiale locale solo nel maggio 2012.

E' stato consacrato vescovo senza mandato pontificio il 6 luglio 1912.
 


La Missione di Harbin si estende ai seguenti territori: Harbin Shi, Mudajiang Shi, Niaoxi Shi, Qiatihe Shi, Haogang Shi, Yichun Shi, Daqing Shi, Suihua Shi, Heihe Shi, Daxinganling, Diqu. Questa nuova distribuzione del territorio, che adotta i criteri geografico–amministrativi stabiliti dal Governo cinese, incorpora nella giurisdizione di Heilongjiang territori appartenenti in passato alla Circoscrizione di Yanji ed a quella di Jilin. Questi territori non sono più parte delle rispettive antiche circoscrizioni.

Harbin capoluogo della Provincia è Sede di un’Amministrazione Apostolica per i latini e dell’Esarcato Apostolico Russo.
OrtodossiL'amministrazione apostolica di Harbin  fu costituita il 28 maggio 1931. L'esarcato apostolico  Russo di Harbin  fu costituitoa il 20 maggio 1928.

L’Amministrazione Apostolica ha  80.000 fedeli, 35 sacerdoti, 30 parrocchie 

Il Rev.  Zhao, 39 anni,  ordinato sacerdote nel 2004, è stato nominato dalla Santa Sede  amministratore apostolico di Harbin nel  dicembre  del 2011. Egli ha lavorato come parroco di Harbin nella Chiesa sotterranea, al servizio del vescovo Wei Jingyi .

 

Dopo la sua ordinazione avvenuta senza mandato pontificio la  Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli  emise una Nota in cui rendeva noto che il Rev. Yue Fusheng, era stato avvertito dalla Santa Sede che lui non aveva l'approvazione papale e perciò, se avesse accettato di essere ordinato, rischiava la scomunica latae sententiae. 

Testo integrale della Nota:

Amministrazione Apostolica di Harbin (Cina Continentale) 

         Giunge notizia che nell'Amministrazione Apostolica di Harbin (provincia di Heilongjiang) si sta preparando l'ordinazione episcopale del Rev. Giuseppe Yue Fusheng, Al riguardo si precisa quanto segue.

 1)    Un'ordinazione episcopale, come la presente, senza mandato pontificio si oppone direttamente all'Ufficio, concesso dal Signore a Pietro e ai suoi Successori in quanto Capi del Collegio dei Vescovi, Vicari di Cristo e Pastori della Chiesa universale, e danneggia l'unità della Chiesa e tutta l'opera di evangelizzazione. Come ha scritto il Santo Padre Benedetto XVI nella Lettera ai Vescovi, ai Presbiteri, alle Persone consacrate e ai Fedeli laici della Chiesa cattolica nella Repubblica Popolare Cinese (27 maggio 2007, n. 9), "si può comprendere che le Autorità governative siano attente alla scelta di coloro che svolgeranno l'importante ruolo di guide e di pastori delle comunità cattoliche locali, attesi i risvolti sociali che - in Cina come nel resto del mondo - tale funzione ha anche nel campo civile". Ma bisogna tener presente che " la nomina dei Vescovi tocca il cuore stesso della vita della Chiesa in quanto la nomina dei Vescovi da parte del Papa è garanzia dell'unità della Chiesa e della comunione gerarchica. Per questo motivo il Codice di Diritto Canonico (cfr can. 1382) stabilisce gravi sanzioni sia per il Vescovo che conferisce liberamente l'ordinazione episcopale senza mandato apostolico sia per colui che la riceve: tale ordinazione rappresenta infatti una dolorosa ferita alla comunione ecclesiale e una grave violazione della disciplina canonica".

  "Il Papa - prosegue la Lettera - quando concede il mandato apostolico per l'ordinazione di un Vescovo, esercita la sua suprema autorità spirituale: autorità ed intervento, che rimangono nell'ambito strettamente religioso. Non si tratta quindi di un'autorità politica, che si intromette indebitamente negli affari interni di uno Stato e ne lede la sovranità". Del resto, aggiunge il Santo Padre, "la nomina di Pastori per una determinata comunità religiosa è intesa, anche in documenti internazionali, come un elemento costitutivo del pieno esercizio del diritto alla libertà religiosa".

  La nomina dei Vescovi è una questione non politica, ma religiosa.

 2) L'ordinazione episcopale di Harbin è stata programmata in modo unilaterale e produrrà divisioni, lacerazioni e tensioni nella comunità cattolica in Cina. La comunità cattolica di Harbin non vuole un'ordinazione episcopale illegittima. La sopravvivenza e lo sviluppo della Chiesa possono avvenire soltanto nell'unione al Romano Pontefice al Quale, per primo, è affidata la Chiesa stessa, e non senza il Suo consenso, come invece avviene con le ordinazioni che, come questa, sono prive del mandato pontificio. Se si vuole che la Chiesa in Cina sia cattolica, non si deve procedere a ordinazioni episcopali che non abbiano la previa approvazione del Santo Padre.

 3) Il Rev. Yue Fusheng è stato informato da tempo che non ha l'approvazione pontificia: la sua ordinazione sarà illegittima; egli sarà privo dell'autorità di governare la comunità cattolica diocesana, e la Santa Sede non lo riconoscerà come il Vescovo di Harbin. Per la sua eventuale ordinazione illegittima restano fermi, pertanto, anche per lui gli effetti della sanzione in cui si incorre per la violazione della norma del canone 1382 del Codice di Diritto Canonico (cfr Dichiarazione del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi del 6 giugno 2011).

 4) I Vescovi consacranti si espongono anch'essi alle gravi sanzioni canoniche, previste dalla legge della Chiesa (in particolare dal canone 1382 del Codice di Diritto Canonico).

 5) Le Autorità governative sono state informate che l'ordinazione episcopale del Rev. Yue Fusheng è priva dell'approvazione del Santo Padre. Essa contraddirebbe quei segni di dialogo, auspicato dalla Parte Cinese e dalla Santa Sede, che si sta cercando di porre.

          Dal Vaticano, 3 luglio 2012

heilongjiang