I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 03 10 2016 alle 00,05

Li Liangui Giuseppe - XianXian - Hebei

 

 

         Li LianguaiIl giovane e coraggioso vescovo, consacrato a 36 anni, ritiene morta la sua chiesa, se i fedeli che vanno a messa la domenica, non sanno perdonare  quanti li hanno perseguitati. "Solo quando il Presidente della Cina s'incontrerà con il Papa potremo sperare in un nuovo rapporto Beijng - Santa Sede".

 


            Nato in una fervente famiglia cattolica nel 1964 fu ordinato sacerdote nel 1991. E’ stato Rettore del seminario minore diocesano e rettore del seminario Provinciale di Shijazhuang. Dal 1999, alla morte, per incidente stradale, del vescovo Mons. Pietro Hou Jingwen, il Rev.Li fu richiamato in diocesi per prendere la responsabilità degli affari religiosi. Fu consacrato vescovo il 20 marzo del 2000 all’età di 36 anni da Mons. Giovanni Liu Dinghan. I vescovi consacranti furono  Mons. Pietro Fan Wending e l’ausiliare Mons. Mattia Chen Xilu, ambedue della vicina diocesi di Hengshui/Jingxian. Più di mille cattolici parteciparono alla cerimonia della consacrazione episcopale di Mons. Li.

Fu proclamato il mandato pontificio: tutto si svolse secondo il rito approvato dalla Santa Sede. Mons. Li Liangui si è sempre dimostrato una persona capace e coraggiosa nella sua posizione ecclesiale, aperto al Governo e alla comunità clandestina.

Nel 2000 cominciò la costruzione della nuova Cattedrale che portò termine in tre anni. Nel 2006 ha celebrato il 150mo anniversario della diocesi con la partecipazione di più di 5.000 fedeli.Hebei

Nel 2006 Mons.Li, portato con inganno a Xuzhou per partecipare alla Ordinazione illegittima di Mons. Wang Renlei, con un intelligente strattagemma riuscì ad eludere il controllo della polizia e ad allontanarsi dal luogo evitando di prendere parte a quella ordinazione.

Il 30 novembre 2010 invece, Mons. Li fu costretto con la forza a partecipare alla ordinazione illegittima di Chengde. In seguito il Presule scrisse al Santo Padre  chiedendo perdono per la  partecipazione alla suddetta ordinazione illegittima e per descrivere tutte le azioni messe in atto per riparare al suo comportamento e all'influsso negativo che aveva avuto in Diocesi la sua partecipazione all'ordinazione illegittima.

Xian Xian

       Dopo quella ordinazione  era tornato distrutto e depresso . “Per ritrovare la pace interiore e riparare alla mancanza di responsabilità verso il suo gregge” - come egli stesso scrisse – decise di non partecipare assolutamente all’VIII Assemblea dei Rappresentanti Cattolici cinesi  svolatasi a Beijing dal 7 al 9 dicembre 2010; si nascose e tornò a casa solo al termine dei lavori dell’Assemblea. Sia lui che l’intera comunità hanno dovuto subire minacce, pressioni e attacchi ma tutto è passato anche grazie al perdono, alla comprensione e all’accoglienza di tutta la Chiesa. Durante un ritiro di tutto il presbiterio Mons. Li ha riconosciuto il suo errore, ha chiesto perdono a tutti ed ha cancellato tutte le attività pastorali che sarebbero state riprese solo dopo aver ricevuto le istruzioni dalla Santa Sede. Il Presule ha sempre confermato di voler conservare l’unione con la Chiesa Universale e di mantenere stretti rapporti con il Santo Padre.

      La diocesi di XianXian( Cangzhou è il nome ufficiale ) è situata nella parte centrale della Provincia dell’Hebei, al nord della Cina a circa 180 km a sud di Beijing. I cattolici sono oltre 120.000. La Diocesi di XianXian ha avuto sempre Vescovi legittimi. In una area di circa 13.400 Kmq il territotio della diocesi copre le città di Botou, Huanghua, Hejian, Renqiu, le contee di Yanshan, Wuqiao, Dongguang, Suning, Mengcun Hui Autonomous Region, Haixing, Nanpi e Xianxian.

La diocesi di Xianxian è una delle storiche circoscrizioni, anticamente retta dai gesuiti (gesuita anche il penultimo vescovo, con numerose comunità cristiane, molto compatte. L’intelligente governo di mons. Liu ha permesso un grande sviluppo della diocesi, ma ha pure favorito, in qualche modo, lo stabilirsi di una forte opposizione attraverso comunità clandestine, che sembrano ormai essersi riconciliate.

Dall’anno 2000, ne è vescovo Mons. Li Liangui, giovane e intraprendente, che è quasi da subito  entrò in linea di collisione con le autorità, non avendo accettato di parlare contro la S.Sede per la canonizzazione dei martiri, né a favore dell’ordinazione dei vescovi, ecc… Ora sembra in grado di muoversi con maggior libertà.

Nella diocesi, a Donggao, la Chiesa sta riappropriandosi delle antiche proprietà della diocesi, pagandole. Il progetto di sviluppo – per opere caritative e per la formazione dei ragazzi – è piuttosto ambizioso, ma la comunità locale ha già raccolto buona parte dei soldi per coprire parte dei costi. Del progetto è incaricato il parroco, il Rev. Francesco Wang.

 

Li a Roma
 

La diocesi ha più di 200 chiese con 120.000 cattolici. Ha circa 260 suore e più di 110 sacerdoti, ha un seminario minore e un convento per le religiose.

Secondo l’annuario pontificio del 2002 la diocesi nel 1950 aveva 62.000 cattolici che rappresentavano il 2.8 % della popolazione di 2 milioni e 200 mila.
       Dal  1980 la diocesi ha aperto e dirige  20 cliniche, delle quali le tre più grandi sono: Renqiu, Xianxian Dongshuangtan Zhouzhuang. La clinica di Renqiu è principalmente una clinica oculistica ma provvede anche servizi di pediatria e medicina cinese: ci lavorano più di 30 persone, per la maggior parte suore e laiche.

Una Casa per bambini portatori di handicaps:  St. Joseph's Handicapped Children Home: si trova a Renqiu, fu fondata nel 1993.  Lo staff responsabile è di 32 membri, per lo più membri del Gruppo Santa Teresa, che si prendono cura di un centinaio di bambini. I membri del gruppo sono donne non sposate che hanno dedicato la loro vita al servizio della Chiesa. Una Casa per anziani, Our Lady of Lourdes fu aperta nel 1997. I residenti della casa sono una cinquantina dei quali si prendono cura le novizie del convento. La diocesi gestisce anche sei asili.

 

Alcune  esternazioni di Mons. Li. 
La situazione della Chiesa in Cina non si risolverà  se il nostro Presidente, e  il Santo Padre non si incontrano.
 
Il vero problema all’interno della chiesa: molti dei clandestini non si fidano più di noi ”ufficiali”.
 
   Un'anziana  signora, fedelissima  della parrocchia dove ero ospite  raccontandoci quanto aveva sofferto durante i primi anni della Nuova Cina, imprecava e gridava: ”I comunisti, tutti all’inferno!  ”Signora, speriamo che si ravvedano, che il Signore abbia misericordia anche di loro: l’inferno non si augura a nessuno. ”No, i comunisti, tutti all’inferno, all’inferno, non ci può essere misericordia per loro”. Al mattino seguente raccontai di quell’incontro al Vescovo, Mons. Giuseppe Li Liangui. Il Presule si fece molto triste e dopo un lungo silenzio, commentò: ” Se così pensano i miei cristiani che vengono in chiesa, la mia Diocesi è morta. 

Durante un suo viaggio a Roma, mentre visitavamo la Basilica di San Pietro gli dissi che c’era la possibilità di incontrare il Santo Padre ! "E’ il sogno della mia vita. Ma... anche se adesso riesco a vederlo  ” in segreto” più tardi lo scopriranno e allora questi uomini che mi stanno accompagnando durante tutto il viaggio saranno radiati, il minimo perderanno il loro lavoro, e le loro famiglie saranno rovinate. Per il bene loro preferisco rinunciare ad incontrare il Santo Padre  anche se sono arrivato a pochi metri dalla sua residenza. 

In un ambiente ateo come il nostro le grandi chiese nuove o restaurate, sono un segno molto importante. Dicono a tutti che la fede cristiana ha vinto nei confronti del maoismo:  il futuro è dalla nostra parte.

In Cina, nella situazione in cui siamo, il Signore ci chiama a fidarsi di Lui, abbandonandosi a lui ”non giorno per giorno, ma minuto per minuto".

  

 
 

 

 

 

 

 

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