I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 08 11 2016 alle 16,09

Mons. Li Hongye Pietro di Luoyang - Henan

Stimato da tutti per la vita intemerata, l’intelletto sveglio, la fede profonda, la prudenza e fermezza, l’attaccamento al Santo Padre. Era uomo di vasta cultura, noto per la perfetta conoscenza della lingua latina.


Mons. Pietro Li Hongye, vescovo della diocesi di Luoyang, nella provincia di Henan, ci lasciò a 91 anni,  durante la veglia pasquale, mentre benediceva l’acqua prima di amministrare i battesimi.

Era nato il 6 gennaio 1920 in una famiglia cattolica da tre generazioni, nel villaggio di Xicunxian nella provincia di Henan. A 12 anni entrò nel seminario minore e, terminati gli studi nel seminario maggiore di Kaifeng, fu ordinato sacerdote il 22 aprile 1944. Fu più volte arrestato e messo in prigione, già da sacerdote, a partire dal 1955. Nel 1956 fu giudicato “ostinato” e condannato al carcere nella lontana provincia di Qinghai, dove rimase per 28 anni. Rilasciato nel 1984, era l’unico sacerdote in tutta la diocesi di Luoyang. Il 10 settembre 1987 fu ordinato vescovo di Luoyang. Il 25 giugno 1994 fu arrestato nuovamente e, poi, ancora nel 2001 mentre predicava un ritiro spirituale alle religiose della Diocesi.

I fedeli lo ricordano per la sua fortezza nel vivere con fedeltà la sua vocazione e per le sofferenze, sostenute durante i periodi passati in prigione oppure agli arresti domiciliari o sotto stretta sorveglianza.

Nella sua attività instancabile visitava spesso le comunità cattoliche, che si riunivano quasi tutte nella casa di qualche fedele, perché le chiese di una volta erano state requisite dal Governo e adibite ad altri usi. Queste visite gli costavano molta fatica, perché non ovunque si arrivava con i mezzi pubblici di trasporto: a volte, doveva camminare molte ore per raggiungere i fedeli.

Dal 2004 soffriva di disturbi al cuore e ha passato vari periodi di tempo in ospedale, rimanendo sempre cagionevole di salute. Uomo di temperamento molto forte, è stato una figura di primo piano nella Chiesa in Cina per i suoi  tanti anni di testimonianza di martirio per la fede. La situazione politica generale, l’estrema povertà di tante comunità cattoliche e la mancanza di personale ecclesiastico hanno reso eroico il lavoro di Mons. Li. I funerali di Mons. Pietro Li Hongye si sono svolti nel suo villaggio natale, a metà strada fra Zhengzhou e Luoyang.

 

La città di Luoyang, oggi grande centro industriale, famosa per essere stata una delle quattro antiche capitali della Cina, è visitata da moltissimi turisti stranieri. 

 

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