I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 10 11 2016 alle 10,12

Mons. Yao Liang Leo - Xiwanzi - Hebei

Mons. Yao era una figura importantissima per migliaia di fedeli cinesi. E il funerale  lo dimostra: almeno cinquemila fedeli sotto la neve e a temperature polari,circa meno trenta gradi, erano presenti in chiesa


Non solo: molti di questi fedeli hanno scavato per ore nella neve un passaggio che permettesse di portare senza problemi la bara dalla chiesa al cimitero che dista circa dieci minuti a piedi. Perché lui, padre Yao, significava molto per loro: era l’esempio di cosa voglia dire spendersi nel nome della fede: per ventisei anni, dal’ 58 all’84, è stato imprigionato in un lager per non aver mai voluto aderire alla chiesa patriottica. E anche recentemente, dal 2006 al 2009, ha subìto la medesima sorte.

Mons. Yao anche da morto è stato oggetto delle attenzioni del regime: essendo un pastore sotterraneo, le autorità locali hanno obbligato i fedeli che hanno partecipato alle esequie funebri a non usare alcuna insegna episcopale nel rito in chiesa e a riferirsi al defunto prelato solo con l’appellativo di “pastore Yao” e non quello usuale di “vescovo Yao”. Ma non tutti hanno assecondato le restrizioni governative, tanto che al momento della sepoltura nel cimitero di Xiwanzi, come anche nei giorni precedenti, alcuni fedeli hanno pregato per “il vescovo Yao” e poi il giorno della sepoltura qualcuno è riuscito a inserire nella bara le insegne episcopali del vescovo.

Una donna che ha partecipato ai funerali di Yao così ha parlato del suo vescovo: “Spesso ci diceva che il suo più grande dolore nei lunghi anni di prigionia non erano le fatiche fisiche, ma la sofferenza per non poter guidare il suo gregge”. E ancora: “Yao è stato davvero una grande personalità. Tutti noi vogliamo seguire le sue orme e continuare il suo lavoro, in particolare terminare la costruzione della chiesa”. Mesi fa, infatti, monsignor Yao aveva benedetto la prima pietra di una chiesa nella città di Xiwanzi e il suo completamento era uno dei suoi più grandi desideri.