I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 10 11 2016 alle 15,31

Mons. Zheng Changcheng Giuseppe di Fuzhou


Il Presule aveva 94 anni. Dimesso dall’ospedale, dove per mesi aveva combattuto contro un tumore alla gola, si è spento nella sua residenza presso la Cattedrale Nostra Signora del Rosario, dopo aver sostato a lungo davanti la grotta della Madonna nel cortile della chiesa. 


 

Lunedì 18 dicembre 2006 è deceduto Mons. Giuseppe Zheng Changcheng, vescovo di Fuzhou nella provincia di Fujian, situata a 1.600 chilometri a sud-est di Beijing.

Mons. Zheng era nato il 14 gennaio 1912 in una povera famiglia di falegnami. Entrato nel seminario in Fuzhou nel 1926, era passato a Shanghai nel 1930 e quindi nel seminario Holy Spirit di Hong Kong. Fu ordinato sacerdote il 27 gennaio 1937. Prima di iniziare il lavoro pastorale, fu mandato a studiare Letteratura e storia Cinese all’Università Cattolica Fu Jen di Beijing e insegnò nel seminario di Fuzhou. Nel 1951 divenne amministratore della diocesi.

Condannato nel 1955 come controrivoluzionario, passò 28 anni in carcere dove avvennero alcune conversioni grazie alla sua testimonianza.

Ottenuta la libertà nel 1983, si dedicò a ridare vita alla Chiesa: fu anche  Rettore del Seminario dal 1988 al 1992.

Il 24 gennaio nel 1991, all’età di 79 anni, fu consacrato vescovo di Fuzhou. Nei  sedici anni di episcopato restaurò una trentina di chiese e costruì il Santuario Diocesano Rosa Mistica.

Il Santuario Mariano Diocesano Rosa Mistica, costruito a 30 chilometri da Fuzhou, è un moderno complesso, con annessi una grande libreria cattolica ed una casa del pellegrino. Mons. Zheng aveva chiesto alla Santa Sede il titolo di Basilica per questo Santuario, inaugurato nel 1993, come riconoscimento di luogo di pellegrinaggi diocesani.

Per le molte opere di carità, l’anziano Presule, unica persona religiosa della provincia, era stato insignito del riconoscimento sociale da parte delle autorità,

La sua vita fu totalmente consacrata a Cristo ed è stato testimone di grandi cambiamenti nella storia della Cina, senza mai lamentarsi per gli anni vissuti in prigione. Negli ultimi tempi, molto sofferente per il cancro alla gola, non ha mai perso la lucidità di mente. Anche dall’ospedale, ormai gravemente ammalato, seguiva con attenzione le questioni correnti della diocesi

Tutti ricordano con quanta gioia Mons. Zheng, ancora in ospedale, accolse un anello episcopale ed una lettera della Santa Sede come ulteriore segno della sua comunione con il Sommo Pontefice che avvisato delle gravissime condizioni di salute del Presule gli aveva inviato una speciale Benedizione Apostolica.

Mons. Zheng che ha sempre messo tutte le sue forze nel lavoro. ed è morto senza vedere compiuto il suo più grande desiderio, per il quale aveva recentemente offerto la sua vita: la piena riconciliazione fra le due comunità della diocesi.

         In Diocesi lo ricordano come un uomo cordiale che sapeva tenere buoni rapporti con tutti. Della sua vita spirituale furono ammirate la grand’umiltà e la straordinaria devozione alla Madonna.

La diocesi di Fuzhou è una delle più antiche Circoscrizioni della Repubblica Popolare Cinese. Posta lungo le coste meridionali del Paese, è stato uno dei primi insediamenti commerciali, conoscendo notevole prosperità economica. Oggi vi si trova una forte comunità cattolica di oltre 210.000 fedeli, dei quali 150.000 nella comunità clandestina con circa 50 sacerdoti e 60.000 nella comunità “ufficiale” con 15 sacerdoti.

La comunità cattolica ebbe molto a soffrire nei primi trent’anni del regime comunista. La durezza del Partito Comunista che si abbatté con particolare rigore sui sacerdoti causò situazioni di divergenze e divisioni all’interno della Diocesi, che sono aumentate col tempo, ecclesiali: per il superamento di queste ferite Mons. Zheng ha offerto la sua vita.

Alla notizia del decesso dell’amato Pastore, più di mille fedeli si sono radunati per una veglia di preghiera.  Il giorno 20 dicembre la salma del defunto è stata trasferita dalla Cattedrale al Santuario Rosa Mistica, dove sono continuate le veglie di preghiera fino al 27 dicembre.

I funerali sono stati celebrati con una sola messa, e senza le cerimonie civili alle quali normalmente intervengono anche le autorità e i non cattolici, presso il Santuario di Nostra Signora del Rosario come aveva chiesto lo stesso Mons. Zheng.