I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 10 11 2016 alle 10,28

Mons. Zhao Zhendong Filippo Pietro - - Xuanhua - Hebei

Segnato da una lunga malattia, non aveva rinunciato alla cura pastorale dei fedeli. Stava studiando la lettera di Papa Benedetto XVI ai cattolici cinesi, documento “importante” secondo lui per promuovere l’unità fra i fedeli.
 

 

 


Il  13 luglio 2007  è morto mons. Filippo Pietro Zhao Zhendong vescovo della diocesi di Xuanhua, sede della Chiesa cattolica suffraganea della diocesi di Beijing; segnato da mesi da una grave malattia, il prelato è deceduto alla vigilia del suo 87esimo compleanno. Il presule, che soffriva da tempo di diabete e problemi cardiaci, fin dal suo insediamento nel 1999, ha sempre lavorato per unificare la Chiesa sotterranea – in comunione con Pietro e  con quella ufficiale legata a Pechino.

Nonostante la lunga malattia mons. Zhao Zhendong non aveva rinunciato alla cura pastorale dei fedeli:  stava studiando la recente lettera inviata da Papa Benedetto XVI ai cattolici cinesi, un documento importante secondo il vescovo di Xuanhua per promuovere l’unità fra i fedeli. Egli ha più volte organizzato momenti di incontro e di riflessione fra i rappresentanti della Chiesa ufficiale e sotterranea, ha chiesto che tutte le “chiese domestiche” della diocesi fossero chiuse invitando i fedeli a riunirsi all’interno degli edifici religiosi, molti dei quali registrati e riconosciuti da Pechino.

Sebbene non vi siano stati divieti ufficiali, per partecipare alle esequie in programma  i fedeli hanno dovuto apporre la propria firma in un apposito registro e ottenere il permesso dalle autorità.

La cura pastorale della diocesi è ora affidata al coadiutore mons. Thomas Zhao Kexun, sebbene fonti anonime rivelino che il nuovo vescovo sia da qualche tempo nascosto in una località segreta per evitare problemi con il governo.