I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
HOME     INDICE ALFABETICO    

Scritto da Gigi Di Sacco
il 05 10 2016 alle 22,09

Mons. Bernardino Dong Guangqing vescovo di Hankou - Hubei e Mons. Odorico

Dong

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La storia di due francescani, Bernardino e Odorico, ci insegna che quando c’è una esperienza comune di valori condivisi, anche la comunione e l’intesa su tante questioni è possibile. 


 Wuhan

 

 

 

  

Mons. Bernardino nato l'11 aprile 1917 a Zhangjiazhuang, nel distretto di Xiantao, 1.230 chilometri a sud di Beijing, proveniva da una fervente famiglia cattolica. Nel 1934 entrò nell’Ordine Francescano e nel 1942 fu ordinato sacerdote. Egli si dimostrò ben presto un francescano intraprendente e attivo all’interno della comunità cattolica della città di Hankou. Su di lui, in particolare, si concentrarono le pressioni governative.

A distanza di anni, Mons. Bernardino parlò del “puro terrore” di quegli anni.

Il 13 aprile 1958 ricevette l’ordinazione episcopale, la prima in ordine di tempo senza mandato pontificio. Il Presule è stato una personalità di spicco. A lui si devono le numerose iniziative, inclusa l’apertura del Seminario maggiore interregionale di Wuchang, che tanto hanno contribuito a dare un nuovo respiro alla Chiesa nella regione. Ma forse ciò che più l’ha distinto, è stata la capacità di collaborare nel lavoro pastorale e di evangelizzazione con gli altri due Presuli legittimi dell’area metropolitana di Wuhan, Mons. Odorico Liu Hede, Vescovo di Wuchang, e Mons. Antonio Yang Boren, Vescovo di Hanyang.

Negli ultimi anni 80 ebbe modo di mettersi in contatto con la Santa Sede e ottenne la piena comunione ecclesiale. Il 12 maggio 2007, all’età di 90 anni moriva, per un tumore ai polmoni.  I funerali furono  celebrati  nella Cattedrale dedicata a san Giuseppe, con la partecipazione di tutti i sacerdoti e di migliaia di fedeli. I resti mortali dell’amato Presule furono tumulati nel cimitero cattolico di Baiquan.

 

Mons. Odorico Liu Hede

mons. Odorico

P. Odorico nacque  nel 1910 e al 19 anni  entrò nel noviziato dei francescani dove incontrò Dong Bernardino: all’inizio molto vicini l’uno all’atro, in seguito, con l’avvento del comunismo, su posizioni diverse.

P. Odorico fu ordinato nel 1936, divenne Vicario Generale di Hankou nel 1950, un anno dopo la nascita della Nuova Cina. Dopo l’espulsione dalla Cina del suo vescovo nel 1952, P. Odorico cominciò a protestare contro la nuova ostilità al Vaticano e contro la politica della riforma della terra.

Ben presto P. Odorico e il suo clero cominciarono ad essere regolarmente arrestati, e imprigionati. Nel 1958 aveva già passato 4 anni in prigione ed era stato condannato ad ulteriori 20 anni, compresi 3 anni di lavori forzati.

Nello stesso anno, 1958, Dong Bernardino era nominato  da Beijing, senza mandato pontificio, dopo aver preso parte al Congresso  Nazionale che aveva stabilito l’Associazione Patriottica e la chiesa riconosciuta  dal governo.

P. Odorico, che era, per il Vaticano, Vicario Generale della diocesi di Haikou dal 1950  rimase sempre fedele al Papa  anche dopo la rottura dei rapporti fra Roma e Beijing.

Dopo la detenzione, 20 anni passati in prigione, aiutò molto  le due comunità cattoliche nel processo di riconciliazione. La rottura era avvenuta nel 1957 quando il governo cinese, dopo aver interrotto le relazioni diplomatiche con il Vaticano  espulse tutti i missionari cattolici, cercò di dare inizio ad una chiesa controllata dallo Stato che rigettasse l’autorità del Papa.

P. Odorico era stato imprigionato  perché  si era opposto  apertamente, fin dall’inizio,  alla nascita di una chiesa indipendente da Roma che non riconosceva l’autorità del Pontefice. Per questo fu arrestato e nel 1958 condannato a 20 anni di prigione.

Riconciliazione fra i due francescani

Negli anni ’90 decise di riconciliarsi con la comunità ufficiale e con il suo vescovo in Hankou Mons. Bernardino Dong. Il suo gesto fece molto scalpore sulla comunità ufficiale e aiutò le relazioni fra le due comunità.

Si calcola che allora  un migliaio di sacerdoti,  una cinquantina di vescovi, e più di metà dei 12 milioni di cattolici  appartenessero a questa parte di chiesa nascosta, che a dispetto delle autorità  che proseguivano con i loro arresti e imprigionamenti dei vescovi,  stavano in contatto fra di loro. Piano piano  la crepa fra le due comunità si andava restringendo. 

Mons. Odorico, che era stato nominato dal Vaticano nel 1985 vescovo clandestino di Hankou, stabilì una nuova forma di collaborazione fra le due comunità, quando  pubblicamente si riconciliò nei primi anni ’90 con il vescovo ufficiale della sua diocesi, Mons. Bernardino Dong Guangqing.

Nel 1978 lo avevano  liberato, ma le autorità lo spedirono alla sua parrocchia d’origine, nel contea del XiaoGan, a 90 km a nord ovest dalla residenza del vescovo Mons. Dong. 

Non gli era permesso di visitare Wuhan, neanche di lasciare la parrocchia, e le autorità divennero furiose quando Mons. Dong invitò il vecchio amico e compagno di studi a vivere con lui nella stessa casa, dopo che Mons. Liu aveva deciso di  riconciliarsi con lui, vescovo ufficiale.Furono i soli due vescovi della Cina, uno ufficiale l’altro clandestino, ambedue francescani, che condivisero l’abitazione  nella stessa casa.  

Questo fatto ebbe un grande impatto sulle due comunità e le autorità aumentarono i controlli su ambedue.  Mons. Odorico più tardi si divertiva a raccontare come i due riuscivano a farsi gioco dei severi controlli. Più volte lo ricondussero con la forza nella parrocchia di Xiao Gan, ma alla fine si arresero, constatando che la loro comunione poteva essere una buona pubblicità per la loro politica religiosa. 

Le autorità continuarono a monitorare da vicino l’entusiasmo con cui Mons. Dong trattava  Mons. Odorico e lo includeva nelle attività diocesane. Nonostante  i controlli Mons. Odorico lavorò a Zhong Nan nel seminario dove venivano formati i “nuovi preti ufficiali” dove egli insegnava latino e Diritto Canonico ed era di fatto il direttore spirituale di tutto il seminario: divenne la figura amata del nonno dai giovani aspiranti al sacerdozio. 

A Roma guardavano a Mons. Odorico con alta considerazione; ma questa visione non era accettata da tutti. Alcuni  della comunità clandestina ritenevano  che Mons.Odorico aveva fatto dei compromessi alla sua lealtà verso di loro, che si era unito all’Associazione Patriottica, dicendo che nessun discepolo può  servire a due padroni.

Benché gli ordini religiosi sono fuori legge in Cina, Mons. Odorico vestiva il suo abito francescano dalle 7 del  mattino dopo aver celebrato la santa messa nella Cattedrale. Egli visse con Mons. Dong nella stessa casa spartana fino alla morte, dove il freddo d’inverno era tale che i visitatori occidentali erano tentati di correre attorno ai tavoli del refettorio per scaldarsi un po’. 

Coloro che lo hanno incontrato e conosciuto, come il sottoscritto, rimasero meravigliati nel vedere che egli  mentre direttamente disapprovava il trattamento delle autorità verso la Chiesa cattolica, riusciva  a non rinunciare ai suoi principi di fronte agli officiali del governo, e non nutriva nessuna recriminazione per il tempo passato in carcere.

Il mio incontro con lui  fu una gradita sorpresa e un regalo: fu  una ricompensa che Mons. Bernardino volle farmi per la visita che stavo compiendo a lui e alla sua comunità. Ricorderò  per sempre con quanta gioia mMns. Bernardino mi mostrava i segni della comunione, anello e croce pettorale, che da poco aveva ricevuto da Roma, mentre mi accompagnava alla stanza di Mons. Oderico in fondo al corridoio centrale del grande seminario.

Quando Mons. Odorico  si riferiva al tempo della prigionia, che includeva tempi di solitudine e isolamento, ne parlava come di un tempo di purificazione  spirituale, arrivando a scherzare sul fatto che la prigione, proibendogli di bere e di fumare, gli aveva migliorato la salute.

La Chiesa cattolica era passata attraverso grandi cambiamenti liturgici durante gli  anni  da lui passati in prigione, e dopo il rilascio Mons. Odorico usò del suo fluente francese e italiano per mettersi alla pari con la nuova liturgia. Gli piaceva intrattenere i visitatori con interminabili racconti di opinioni, barzellette e aneddoti mentre beveva dalla bottiglia del suo preferito  whisky.

Fu molto appropriato che il suo funerale fosse celebrato in due parti. La prima  parte fu celebrata dai suoi nipoti, mentre Mons. Dong presiedette una seconda cerimonia alla presenza dei membri dell’Ufficio gli affari religiosi e dei rappresentanti della comunità ufficiale.

 

 Mons. Dong

Mons. Bernardino mostra con orgoglio la Biblioteca Francescana sotterrata per anni per  salvarla dalla  la Rivoluzione Culturale.

  

 Le lodi com bernardino

 

 

 

 

 

Celebrazioni delle Lodi con Mons. Bernardino durante l'ultima visita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La nuova diocesi 

 Assieme a Wuchang e ad Hanyang, Hankou forma oggi l’immensa metropoli di Wuhan, che è il capoluogo della provincia di Hubei e si estende alla confluenza dei fiumi Han e Azzurro. Il porto sul fiume e l’industria, ivi sorta, rendono Wuhan importante come Shanghai, Guangzhou e Beijing. In tutta la città di Wuhan ci sono circa 20.000 cattolici, una cinquantina di sacerdoti e quaranta religiose.

Wuhan

 

 
 

Archivio blog

Vescovi viventi   (92)


Vescovi defunti   (72)


Interviste   (4)


Elenco Vescovi cinesi   (1)


Diocesi vacanti   (0)


Lettere pastorali   (1)


Omelie   (0)


Discorsi   (0)


Fatti particolari   (5)


Figure particolari di Vescovi   (0)


Parole di Papa Francesco di vescovi cinesi   (0)


Lettera di Papa Benedetto XVI alla Chiesa in Cina   (0)


Notizie di attualità   (0)


Altri elenchi   (0)


I santi martiri della Chiesa in Cina   (1)


Padre Matteo Ricci   (0)


Riflessioni   (3)


Storia dell'Evangelizzazione in Cina   (3)


Notizie della vita delle comunità cattoliche   (0)