I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 12 10 2016 alle 17,56

Il raccolto di Dio ha i suoi tempi e le sue tappe - Card. Ratzinger

RatzingerLo scritto, rilasciato nel 1998 dal  cardinal Ratzinger ci suggerisce una visione  sulla storia della Cina che va oltre gli schemi della cronaca.

 

 


 Cina e Ratzinge  - Quando una persona con la mentalità Cristiana pensa alla Cina, viene inevitabilmente alla mente l'immagine di una storia tragica. Forse uno pensa a San Francesco Saverio a Shangchuan che attende uno dei Cristiani che lo accompagni in Cina per predicare là, come aveva già fatto in India e in Giappone, il Vangelo di Gesù Cristo. I lunghi viaggi via terra e mare di questo grande erano una replica dei viaggi missionari di San Paolo, il grande Apostolo dei Gentili. I viaggi missionari di san Paolo sono risultai nella fondazione delle chiese dei Gentili nel Mediterraneo, cioè nella futura Europa, portando così la Chiesa nel flusso dell'Asia. In questo modo ha portato a termine la missione che Cristo gli aveva dato di predicare la Buona Novella fino agli estremi confini del mondo. 

            Qui si può fare un paragone sorprendente ed insolito. Nei suoi viaggi in Asia Minore, Paolo ha incontrato frequentemente nuovi ostacoli che gli hanno indicato che questa o quella strada non era quella scelta dallo Spirito Santo. La risposta alle sue perplessità è arrivata in un sogno. Vide un Macedone che lo chiamava: 'Vieni ad aiutarci!'. Anche Francesco Saverio ha creduto di avere udito nel profondo del suo cuore la voce della Cina che ardeva dal desiderio di ascoltare il Vangelo. Sfortunatamente, il suo 'Macedone', quello che gli avrebbe aperto la porta della Cina, non è mai arrivato. Così Francesco è morto, addolorato dal fatto che non aveva potuto completare la sua missione. Evidentemente l'ora della Cina non era ancora scoccata.

            La Buona Novella di Cristo era già Saltuariamente entrata in contatto con questa grande nazione in diverse occasioni nel passato.  
    steleI missionari Nestoriani erano arrivati in Cina nel settimo secolo, e i Francescani sono arrivati di nuovo nel tredicesimo secolo. Questi ultimi erano perfino riusciti a fondare l'Arcidiocesi di Beijing. Tuttavia, quei due tentativi non sono serviti a far sì che il Vangelo mettesse radici profonde.

Seguendo le orme di Francesco Saverio, i Gesuiti si diressero ancora una volta verso la Cina, e per breve tempo è sembrato che la saggezza Cinese e la fede Cristiana potessero camminare insieme e si complimentassero a vicenda. Sembrava che la Cina, dall'alto al basso, e per mezzo dei suoi intellettuali, potesse essere guidatala regno di Cristo. Ma questa speranza fallì, non solo a causa della controversia sui riti, ma perché il metodo era troppo audace e non conquistò i cuori della gente comune. D'altra parte, l'essenza della fede religiosa è nella sua semplicità. L'evangelizzazione del XIX sec. risentì delle influenze delle ambizioni politiche dei poteri europei. Così la fede cristiana fu formalmente percepita come una questione europea e i missionari manifestamente come parte della colonizzazione europea. Il loro scopo era di far accettare al mondo intero il pensiero europeo e il suo stile di vita. Tuttavia, lo spirito di sacrificio dei missionari aveva un reale potere di persuasione.Come conseguenza, sebbene non si ebbe un reale movimento di conversione in Cina, la Chiesa poté crescere pacificamente. La testimonianza di molti martiri mostra quanto profondamente il Vangelo penetrò nei cuori della gente.Xavier

 

 

 

            Matteo ricciMentre la fede cristiana, e la Chiesa nata da essa, stava tranquillamente crescendo sempre più forte, a metà del XIX sec. sia la cultura europea che i suoi eccessi irruppero improvvisamente nel paese. Questo creò una serie di crisi nelle tradizioni cinesi che alla fine si manifestarono concretamente nelle strutture politiche. Accadde qualcosa che risvegliò l'interesse di ognuno: sebbene il liberismo europeo avesse scosso la religione tradizionale cinese e la morale nelle loro fondamenta, non aveva niente da offrire per sostenerle.

            Il Giappone aveva gradualmente modificato se stesso per uniformarsi al modello liberale straniero, ma la Cina non era stata in grado di riformare se stessa basandosi su queste premesse. Un altro "prodotto" europeo, il marxismo, apparentemente cercò di sradicare, tutto insieme e nello stesso tempo, la cultura cinese tradizionale, ogni germe di liberismo, e la cristianità nascente. Attraverso le parole e le azioni di Mao Zedong, il marxismo sembrò diventare un prodotto cinese. Mao dette una chiara e ferma risposta alla ricerca di una regola migliore per la vita umana. Poiché si era auto proclamato rappresentante della scienza, stabilì un ordine che dominava tutti gli aspetti della vita e della società in tutto il paese. Sembrava che la Cina avesse trovato la sua propria strada, e fosse diventata un paese modello per il socialismo applicato. Nello stesso tempo, la Chiesa appariva essere "fuori moda" e sembrava appartenere al passato. Sul sentiero della sua storia sembrava che la Cina avesse saltato questa tappa.

            A questo punto, le contraddizioni interne al marxismo portarono questa pseudo-scienza alla completa e totale disintegrazione. Da una parte, la Rivoluzione Culturale smascherò l'anarchia e la potenza distruttiva delle sue promesse utopiche. Dall'altra parte, le domande interne dell'economia sfuggirono al controllo completo dello stato, e richiesero ad esso di rinnovare il dialogo con schemi più liberali. In questo nuovo sviluppo, la religione ha un suo ruolo da giocare? Oppure si dà il fatto che solo i sistemi di economia possono dare forma a questo mondo, come il liberismo estremo vorrebbe convincerci di poter fare. In realtà questo liberismo e il marxismo sono la stessa cosa: si tratta sempre di materialismo, anche se in forme diverse. C'e ancora qualche speranza per la fede cristiana in Cina? Può la Cina avere qualche speranza in se stessa?

            CinaCon il passare del tempo, un attento osservatore vedrà più chiaramente che l'uomo non vive di solo pane. Il sistema economico non è tutto. La ragione del fallimento del totalitarismo marxista è che esso è incapace di accettare l'insostituibilità della religione. Gli esseri umani cercano l'infinito; le soluzioni puramente materiali non possono soddisfarli. Tutti I teorici marxisti della seconda e terza generazione ammettono che finché ci saranno esseri umani, la religione non finirà. L'unica domanda è: può la fede cristiana essere una risposta eterna, non solo espressione di una minoranza, ma diventare una forza tale da plasmare tutta la Cina? Nascerà un cristianesimo asiatico o cinese, così come quando passò dagli ebrei ai gentili, nacque allora un cristianesimo greco e latino? O quando alla fine dei tempi antichi, nacque un cristianesimo tedesco, slavo e europeo, che successivamente diede forma al continente americano?

            Chiunque crede in Cristo può anche credere profondamente che il cristianesimo ha veramente questo potenziale, e che come le società del mondo ricreano se stesse, il cristianesimo può raggiungere un nuovo sviluppo nella sua missione. Esso ha il potere interiore di dare allo spirito di ogni singola cultura la capacità di muoversi nella direzione di una nuova forma e di una nuova esistenza. Noi possiamo solo ricordare cosa accadde nell'area mediterranea alla fine dei tempi antichi, e non sarà difficile scoprire che l'esistenza dell'eredità di quelle antiche religioni e culture non era frutto del lavoro di filosofi o delle riforme dei re. Piuttosto, la fede cristiana stessa ricevette una nuova forma, e così essa fu in grado di lasciare un'eredità duratura. Il cristianesimo non metterà da parte la ricca eredità della Cina. Piuttosto, dopo le crisi dei secoli XIX e XX, esso potrebbe diventare la forza che permette a questa eredità di continuare a vivere, e di continuare a produrre frutti. Durante (tutto) il corso di ogni tipo di cambiamento, la fede cristiana non èuna forza di distruzione o spaccature; piuttosto essa è una forza vitale che va continuamente avanti. Ovviamente non dobbiamo immaginare che questo nuovo movimento del cristianesimo sia un tipo di movimento mirato a vincere la battaglia velocemente. Le vittorie ottenute velocemente sono anche perse velocemente. Lo possiamo dedurre dalla durata relativamente breve del mondo fondato da Mao Zedong. Non dobbiamo preoccuparci. Le cose durature crescono lentamente, quietamente, e pazientemente, e anche con diverse sofferenze. La lenta crescita della Chiesa in Cina, che è come un granello di senape, è esattamente quella del "grande albero" sui rami del quale gli uccelli dell'aria costruiranno i loro nidi.

            

Quando Francesco Saverio bussò alla porta della Cina, non era ancora il tempo per la fede cristiana di andare in Cina. Comunque, tutti i passi moderati, tutti quei passi che fecero avanzare lentamente in Cina la fede cristiana, non furono inutili. Essi furono solo momenti su una strada, che gradualmente diventava più familiare man mano che il tempo passava. Perché questo progresso era così lento, perché così ritardato? Solo Dio lo sa.

 

AmbrogioPer noi la risposta di S. Ambrogio, vescovo di Milano nel IV secolo, è un aiuto alla nostra ulteriore riflessione. A quel tempo i popoli dell'area mediterranea si chiedevano: "Se la fede cristiana è realmente lo strumento usato da Dio per salvare il mondo, perché è arrivato così tardi?" Ambrogio rispose: "Chiunque si lamenta di questo, dovrebbe anche lamentarsi circa il raccolto: perché il raccolto matura così tardi? Essi dovrebbero lamentarsi sul raccolto dell'uva: perché i grappoli maturano alla fine dell'anno? Essi dovrebbero lamentarsi circa l'albero di olive: perché esso è l'ultimo albero a produrre frutto" (Lettera 18).

            La missione degli "operai dell'undicesima ora" non è da meno di quella degli operai della prima ora. Il raccolto è distribuito attraverso l'intero anno secondo la natura degli alberi da frutta: prima le fragole e le ciliegie, poi la raccolta del grano, seguita da quella dell'uva, e alla fine dell'anno, ci sono le olive. Queste ultime quindi non sono così importanti, così preziose? Allo stesso tempo il raccolto di Dio ha i suoi tempi e le sue tappe. Tenendo presenti queste tappe, una storia matura, completa è sempre una parte del raccolto. In questo senso noi cristiani aspettiamo pazientemente, rendendoci conto con gioia che i frutti più preziosi, i grappoli d'uva e le olive, arriveranno per ultimi. E proprio a causa di questo, essi raccoglieranno tutti i doni dell'intero anno, insieme alle maree (insieme agli alti e bassi), il sole e la pioggia, il buio e la luce.

Joseph Cardinal Ratzinger

            Scritto a Roma, nel giorno della Festa della Santa Croce 14 settembre 1998 per la prefazione alla edizione cinese  "Di Shang De Yan"  " Il sale della terra".

 

 

 

 
 
 

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