I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 11 11 2016 alle 09,30

Mons. Shi Enxiang Cosma - Yixian - Hebei

Deceduto a 93 anni, di cui 54 passati in prigione: l’uomo che fa paura da vivo e da morto
 


Cosa SeiMons. Shi è nato il 17 aprile 1922 a Shizhuang (Hebei). Il 14 agosto 1947 viene ordinato sacerdote nella prefettura apostolica di Yixian, Due anni dopo Mao Zedong prende il potere e comincia ad attuare una politica di controllo della Chiesa, esaltando l'urgenza per tutti i cattolici di manifestare il loro patriottismo, diventando indipendente dal resto della Chiesa e rompendo il legame con il pontefice. P. Shi, nella sua caparbia fedeltà al papa viene arrestato per la prima volta nel 1954. Nel 1957 è condannato ai lavori forzati dapprima nella gelida regione dell'Heilonjiang, poi nelle miniere di carbone dello Shanxi. Rilasciato nel 1980, si dedica ancora all'evangelizzazione e al sostegno dei fedeli nell'Hebei.

 

Il 24 giugno del 1982, mons. Zhou Fangji lo consacra vescovo in modo segreto e comincia il suo ministero episcopale clandestino. Nell'87 viene di nuovo arrestato e posto a domicilio coatto per due anni.

Nel 1989, nella società e nella Chiesa cinese si sperava una nuova apertura. E invece il massacro di Tiananmen, in giugno, raffredda tutte le previsioni. I vescovi clandestini, che il 21 novembre di quell'anno avevano formato una conferenza episcopale, vengono tutti arrestati insieme a molti sacerdoti. Fra essi vi è anche mons. Cosma Shi. Nel giro di poche settimane sono scomparse nelle carceri del regime cinque vescovi e 14 sacerdoti, liberati solo nel 1993, grazie a una campagna internazionale di pressione. 

 

Mons. Shi, 93 anni, vescovo sotterraneo di Yixian (Hebei) era stato arrestato  l’ultima volta il 13 aprile 2001, un Venerdì Santo, nella casa di sua nipote a Beijing e tenuto in luogo sconosciuto senza alcun processo o accusa. In tutti questi anni ogni tanto i familiari hanno chiesto alle autorità di poter avere notizie del loro parente, ma non hanno mai ottenuto alcuna risposta. Allafine di  gennaio, un impiegato del comune di Baoding, il capo-villaggio di Shizhuang, interrogato ancora una volta dai familiari, si è lasciato sfuggire che il vescovo era morto.

La nipote del vescovo, Shi Chunyan, ha detto: "Ora stiamo aspettando che il suo corpo o le sue ceneri vengano riportate a Shizhuang, la nostra patria natale, per dare una degna sepoltura a questo martire della fede", che ha passato 54 anni, più della metà della sua vita in prigione."  Ma il cadavere del vescovo non è stato consegnato.

 

In tutta la Cina si è diffusa la notizia della morte di mons. Shi Enxiang, da tutti compianto come "un martire" e come "un santo", che ha passato più di metà della sua vita in prigione a causa della sua fedeltà alla fede cattolica e al legame con il papa.  Spesso i morti fanno paura come i vivi, se non di più.