I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 01 11 2016 alle 17,16

Mons. Cai Xiufeng, Benedetto di Wuzhou- Guanxi

WuhouIl defunto Presule era conosciuto per la sua vita semplice: si dice che al momento della morte usasse ancora vestiti, comprati circa 20 anni fa per soli tre yuan. Egli raccomandava a tutti di non dare troppa importanza ai soldi, dato che - affermava - “l’amore del denaro porta all’inferno”.
 

 


 


 

Il 20 agosto 2007 è deceduto, all’età di quasi 90 anni e dopo anni di sofferenza per problemi cardiaci e per un forte diabete, Mons. Benedetto Cai Xiufeng, vescovo di Wuzhou nella regione autonoma di Guangxi.
Il Presule era nato nel 1918 (egli stesso scrisse “nato nel febbraio del 1918”) a Pingnan, nel Guangxi. Fu battezzato nel 1932. Dopo avere studiato dapprima nel seminario minore di Jiangmen nel Guangdong e poi in quello della diocesi di Wuzhou nel Guangxi, passò al seminario maggiore di Guiyang nel Guizhou e terminò la sua formazione ad Aberdeen (Hong  Kong). Fu ordinato sacerdote il 3 dicembre 1948 dal vescovo mons. Frederic-A. Donaghy, M.M. Il suo primo lavoro sacerdotale fu l’insegnamento dell’inglese e del latino nel seminario.
       Per 22 anni, dal 1956 al mese di agosto 1978, fu in prigione, “alla scuola di San Paolo” come egli stesso definì il carcere.

Nel 1980 tornò a lavorare a Wuzhou: per tre anni insegnò inglese in una scuola media, poi riprese il ministero pastorale da presbitero.

        Il suo atteggiamento “realista” di fronte alla situazione generale gli permise di accettare un certo controllo pur di poter esercitare il sacro ministero, rimanendo però sempre intransigente sui principi e sulla fedeltà al Papa.

        La diocesi di Wuzhou (Wuchow) ha 20.000 cattolici con 4 sacerdoti, 26 suore e  5 seminaristi.

 Il defunto Presule era conosciuto per la sua vita semplice: si dice che al momento della morte usasse ancora vestiti, comprati circa 20 anni prima per soli tre yuan. Egli raccomandava a tutti di non dare troppa importanza ai soldi, dato che - affermava - “l’amore del denaro porta all’inferno”. I funerali dell’amato Presule sono stati celebrati alla presenza di molti sacerdoti, religiose e fedeli. 
GUANXI
 

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