I VESCOVI CINESI

Con questo Blog vogliamo lanciare e sostenere una campagna di preghiere per la Chiesa che è in Cina. La Chiesa voluta da Cristo è basata sul fondamento degli Apostoli. "Con la preghiera si può fare molto di concreto per la Chiesa in Cina" (Papa Benedetto XVI). E' sempre difficile pregare per chi non si conosce: notizie precise e concrete sui Vescovi cinesi ci aiutano a vivere meglio la comunione con loro e a dare loro fiducia. Papa Francesco ha detto che lui stesso ogni mattina prega per tutto l'amato popolo cinese. Ricordiamoci anche come S. Teresa del Bambino Gesù, patrona delle missioni, ha offerto le sue preghiere e la sua vita per i fratelli sparsi nel mondo.
Se, poi, vuoi sapere qualcosa di più sui fratelli cinesi manda una E-Mail a: gigidisacco@gmail.com cercheremo di rispondere alle tue richieste.
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Scritto da Gigi Di Sacco
il 19 10 2016 alle 23,01

Ma Yinglin Giuseppe - Kunming - Yunnan

Mons. Giuseppe Ma Yinglin,

 

mayinlin
Mons. Giuseppe Ma Yinglin, originario di Xingtai (Hebei), è nato nel 1965 da una famiglia cattolica. Dal 1998 alla Segrteria e poi Presidente della cosidetta Conferenza dei Vescovi cinesi.
Personaggio chiave nei Rapporti Roma- Beijing.
 

 


Kunming

 

 

Mons. Ma entrò nel seminario maggiore dello Hebei nel 1984, e il 6 settembre 1989 fu ordinato sacerdote.. Dopo l’ordinazione insegnò per due anni sacra scrittura e storia ecclesiastica nello stesso seminario.

Nel 1998 fu eletto Segretario Generale della Conferenza dei Vescovi e, in seguito, Vicepresidente nazionale dell’Associazione Patriottica. Dal 1999 al settembre 2004 fu incaricato vice rettore del seminario nazionale di Beijing e nel gennaio 2003 fu nominato anche rettore del seminario di Shijiazhuang (Hebei). 

Nel 2004 fu inviato, come sacerdote, a lavorare nell’arcidiocesi di Kunmimg, ma continuò a operare e a risiedere per lo più a Beijing. Nel 2005 fu eletto Presidente dell’Associazione Patriottica e della Commissione per gli Affari Cattolici della provincia di Yunnan.

Fu “eletto” come candidato all’episcopato per l’arcidiocesi di Kunming da  27 rappresentanti dei sacerdoti, delle religiose e dei fedeli. Antecedentemente egli era andato parecchie volte a Kunming per incontrare l’Amministratore Diocesano, il Rev. Zhang Wenchang, il quale l’aveva incoraggiato a servire la diocesi e a farsi aiutare dai Vescovi Jin Luxian e Li Du’an per le pratiche canoniche.

Il 14 aprile 2006, Mons. Ma emise il seguente giuramento davanti a Mons. Jin Peixian, vescovo legittimato di Shenyang: “Io, Giuseppe Ma Yinglin, giuro solennemente davanti a Dio e all’Eccellentissimo Mons. Jin: Sono pronto ad annunciare il Vangelo fedelmente e incessantemente, a custodire la purezza e l’integrità della fede della Chiesa, Una, Santa, Cattolica e Apostolica e a mostrare l’obbedienza al Papa, Successore di Pietro. Sono pronto a impegnarmi totalmente a curare il gregge affidato dal Signore e a servire con zelo il popolo di Dio insieme con tutto il clero e con le religiose, dedicando tutta la vita per lo sviluppo della Diocesi di Kunming”.
 
 Sulla personalità del Rev. Ma, quasi tutti hanno parlato positivamente di lui come uomo e come sacerdote. L’aspetto negativo emergente era che, per il suo carattere mite e debole, egli sarebbe stato arrendevole all’autorità civile. È per questo motivo che egli è diventato Segretario Generale della cosiddetta Conferenza Episcopale Cinese, uno dei Vicepresidenti nazionali dell’Associazione Patriottica e uno dei tre rappresentanti delle Religioni nell’Assemblea Nazionale del Popolo.

 Mons. Ma, da sacerdote e da vescovo, ha partecipato attivamente a varie ordinazioni illegittime e, pubblicamente, anche all’estero è stato presentato come il Rappresentante ufficiale della Chiesa cattolica in Cina e il difensore delle Tre Autonomie.

Mons. Ma ha sempre affermato: “Sono profondamente consapevole che la Chiesa in Cina è parte della Chiesa universale. Insieme a tutti i fratelli vescovi della Chiesa in Cina aderisco fermamente alla Chiesa, che è una, santa cattolica ed apostolica, e alla sua fede pura ed integra; nelle regole di ciò che si deve credere e praticare. Chiedo con fervore che il Santo Padre mi conceda la Benedizione e la benevola approvazione della Santa Sede”. 

 La posizione di Mons. Giuseppe Ma Yinglin, riveste una speciale particolarità: da una parte, il Governo ha fatto del suo caso una “bandiera” e lo affronta in termini di una questione di principio e di prestigio nazionale, desiderando salvare la faccia;  dall’altra parte, la permanenza di Mons. Ma come Segretario generale della cosiddetta Conferenza Episcopale e come uno dei Vicepresidenti nazionali dell’Associazione Patriottica crea imbarazzo e dispiacere sul piano ecclesiale.

La sua eventuale rinuncia a questi due incarichi - specialmente a quello nella Conferenza Episcopale - lascerebbe un vuoto importante nella dirigenza dei suddetti organismi e potrebbe, perciò, costringere le Autorità a provvedere dei sostituti attraverso l’elezione da parte dell’ Assemblea dei Rappresentanti Cattolici Cinesi. 

 La convocazione di una tale Assemblea, secondo alcuni, potrebbe forse creare un male più grave dello scandalo che la permanenza di Mons. Ma nei due incarichi.  Per di più, egli potrebbe - come ha scritto in una lettera al Presidente Hu Jintao - cercare di favorire il ristabilimento della preminenza dei Vescovi sull’Associazione Patriottica. 

La Missione dello Yunnan fu eretta in Vicariato Apostolico il 18 dicembre 1924, che l’11 aprile 1946 fu elevato ad Arcidiocesi Metropolitana con il nome di Kunming. Attualmente, in tutto lo Yunnan ci sono 60.000 fedeli, di cui il 90% appartiene a minoranze etniche. I sacerdoti sono 10 e le religiose 16.     

In una area di circa 21.473 kmq il territorio diocesano copre la città di Kunmimg, capitale della provincia, 6 distretti urbani 5 contee e 3 prefetture autonome

 

yunan 
La comparsa del cristianesimo in Yunnan risale alla dinastia Yuan. Marco Polo scrisse di aver incontrato dei fedeli del ramo Li Ke Wen a Kunming. Secondo lo storico della Chiesa in Cina, il Padre Xu Zongze, non c’era ancor la Chiesa Cattolica alla fine della dinastia Ming. Inizialmente, i missionari della Missione Estere di Parigi evangelizzarono lo Yunnan partendo da Sichuan, all’inizio della dinastia Qing. Prima del 1659, gli affari ecclesiali di Yunnan furono dipendenti dalla diocesi Jiaozhi, che fa parte del Vietnam; successivamente, dalle diocesi Nanchino.Nel 1946, il Papa Pio XII stabilì la Gerarchia Ecclesiastica in Cina, facendo elevare l’Arcidiocesi Kunming in Yunnan con l’Arcivescovado a Kunming ( l’attuale Chiesa del Sacro Cuore in Via Beijing della Città Kunming), che amministrò le tre diocesi di Kunming, Dali e Shaotong. Mons.Alexander Derouineau, MEP, ne fu l’Arcivescovo.

Le congregazioni missionarie che sono arrivate in Yunnan sono state la Missione Estere di Parigi, i Salesiani, gli Agostiniani, i Sulpiciani, i Camilliani, la Congregazione del Cuore Immacolato di Maria, le Suore di San Paolo, che hanno contribuito in maniera eccezionale alla fondazione dela Chiesa Cattolica in Yunnan.
Dopo la partenza dei missionari stranieri del 1952, i sacerdoti cinesi hanno continuato a trasmettere la fede in ogni condizione, fino all’inizio degli anni ’60.  Tra gli Amministratori apostolici, sacerdoti e suore, alcuni furono mandati in carcere, alcuni  tornarono  a casa, alcuni furono costretti a sposarsi per forza.

 Yuan
Aattualmente ci sono 3 diocesi: Kunming, Dali e Shaotong; con un Amministratore Apostolico. Nella provincia, ci sono 6 preti anziani di età tra 75 e 85 anni; 5 preti giovani; 8 suore anziane di varie congregazioni; 9 suore con la prima votazione delle Suore Cinese Santa Famiglia.
 
 In vari luoghi della provincia ci sono 56 chiese. Per mancanza dei preti, normalmente, i laici possono esprimere la fede indipendentemente per testimoniare il Vangelo.
  A differenza di altri posti cinesi, ci sono 26 etnie in tutta la provincia. Ci sono circa 200.000-300.000 fedeli di etnie Han, Zang, Lisu, Jingpo, Dai, Miao, Yi, Pumi, Nu, Dulong, ecc. Negli ultimi 20 anni, c’è stato un lento sviluppo; in prevalenza, dipendente dal numero crescente dei fedeli di etnie minori. Le etnie Zang e Lisu, al nord ovest di Yunnan, abbandonarono il buddismo e si convertirono al cristianesimo. Ad ovest, i vescovi e sacerdoti birmani portarono la fede alla gente delle etnie Jingpo e Dai. Al sud, non pochi dell’etnia Miao parteciparono alla Chiesa.
    La provincia di Yunnan è montagnosa e di non facile accesso. Le comunicazioni sono difficili, la gente molto povera. Un gran numero di conversioni è anche avvenuto lungo i confini con il Myanmar. 

 

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